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Passione a corte, Erotico fantasy - Raccolta 1 - Librerie.coop

Passione a corte, Erotico fantasy - Raccolta 1

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€ 3,99
Dettagli
FORMATO epub
EDITORE Miss Black
EAN 9786051764849
ANNO PUBBLICAZIONE 2015
CATEGORIA Narrativa erotica
Fantasy
Narrativa Rosa
LINGUA ita
Dispositivi supportati
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Androids
Kindle
Kobo

Descrizione

Tre vicende ambientate a corte, in palazzi fantastici o cupi, ma sempre in grado di risvegliare la fantasia di chi legge. Tre sovrani da servire, accontentare, eccitare e... conquistare. E tre giovani donne disposte ad aprirsi al piacere.
Contiene i romanzi:
-Iniziazione al piacere
-La Rondine Rossa
-L’amante di Bastel
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CONTIENE SCENE ESPLICITE - CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO
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C’è chi dice che l’assassinio sia un’arte. Rondine Rossa non era mai stata d’accordo. Eppure, se qualcuno avesse potuto fregiarsi del titolo di artista dell’omicidio, quella sarebbe stata lei.
Nella sua quindicennale carriera aveva ucciso ogni possibile obbiettivo. Aveva avvelenato paranoici che stipendiavano quattro diversi assaggiatori e aveva accoltellato uomini che non lasciavano che nessuno gli si avvicinasse a meno di tre passi. Aveva abbattuto come bestiame individui tre volte più grossi di lei e aveva soffocato nel sonno persone che si vantavano di non dormire mai.
Non era arte. Era il suo lavoro, l’unico che conoscesse.
Era il secondo giorno di un novembre ventoso. I corridoi del Palazzo della Ruota erano troppo freddi, mentre li percorreva in punta di piedi, nei suoi abiti da cameriera. Anche quello faceva parte del suo lavoro: sapere come camminare.
Entrare nel Palazzo della Ruota aveva richiesto tutta la sua abilità. Quindici anni di esperienza, comunque, pensò, sospirando appena. Non era poco. Non aveva ancora compiuto trent’anni.
Sgattaiolò nell'appartamento del reggente da una finestra. Atterrò sul pavimento senza un rumore. Assi di legno lucido, le dissero i suoi piedi. Più avanti dovevano esserci dei tappeti.
Rimase ferma dietro alle tende ascoltando i rumori.
Non ce n’erano. O meglio, un rumore c’era, debolissimo. Qualcuno che respirava lentamente, a cinque o sei metri di distanza. Non era nemmeno un rumore, era quasi un’impressione.
Cancellò dalla sua mente ogni elemento estraneo al suo compito. Al suo lavoro.
Non era arte. L’arte dà all’artista un’emozione: gioia, tormento, non importa. Rondine uccideva senza provare niente, nemmeno la legittima soddisfazione per un lavoro ben fatto.
Il reggente respirava piano. L’aria della stanza era caldissima, secca. Rondine si rese conto che aveva cominciato a sudare.
Prese dall’interno della manica il sottile filo piombato con cui avrebbe garrotato il reggente e iniziò ad avvicinarsi. Doveva essere a letto. Dormiva. Non si vedeva assolutamente niente.
Rallentò ancora. Non doveva fare rumore.
Non ne fece.
Il respiro di Fedor Grayson ora era vicino. Un respiro leggero, lento.
Rondine si passò un’estremità del filo nella sinistra, tenendo l’altra con la destra. Doveva essere a un paio di metri dal reggente.
Pochi secondi.
Un uomo gridò.
Il reggente, che dormiva.
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