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Lavoro oggi

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Dettagli
FORMATO epub
EDITORE Publisher s20109
EAN 9788826499079
ANNO PUBBLICAZIONE 2017
CATEGORIA Economia, finanza e marketing
Marketing
Economia
LINGUA ita
Dispositivi supportati
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Kobo

Descrizione

Il reclutamento e la selezione hanno subìto notevoli cambiamenti nel corso degli anni. L’avvento dei social media e l’aumento di employer branding ha costretto i professionisti del campo ad evolversi ed adattarsi. In questo contesto, i social network offrono forme di reclutamento e di selezione originali e innovative che bisogna saper usare in modo responsabile e intelligente, cercando di capire quale si avvicina ai propri bisogni e interessi. Viviamo in un’epoca di mutazione antropologica, quella dei “nativi digitali”  che mette a nudo le nostre immagini e ci permette di “mettere sul mercato” le parti migliori di noi stessi. Quando ci iscriviamo ad un social media, per gioco o curiosità, dobbiamo mettere in conto che avremo gli occhi del mondo puntati addosso. Magari non proprio del mondo intero, ma sicuramente attireremo l’attenzione di qualcuno. La maggior parte delle persone che visiteranno i nostri profili social saranno probabilmente amici. Ma anche i potenziali datori di lavoro potrebbero passare a dare un’occhiatina. Questo accade perché nell’epoca del web 2.0 la selezione del personale passa anche dai social media. Per i recruiter, i social network rappresentano il canale privilegiato con Linkedin al primo posto seguito da Facebook e Twitter. Emergono tuttavia altre fonti a cui si attinge, come blog, Youtube e Instagram, ma anche le banche dati come Alma Laurea, i Job Boardm, Monster o Infojobs, tutti abbastanza consultati dalle organizzazioni. Ogni tipologia di profilo sociale presenta dei vantaggi e delle criticità ma nonostante questo, reclutare con i social network significa dialogare con gli utenti a basso costo usando la dovuta consapevolezza e professionalità. Chi si occupa di ricerca e selezione del personale, adotta del resto sempre più strategie multicanale per trovare i candidati più adatti e attrarre i migliori talenti che vanno a caccia di posizioni più vantaggiose e, per fare questo, dispongono di maggiori informazioni rispetto al passato. Attraverso la visualizzazione dei profili sociali dei candidati, i social media permettono ai selezionatori di capire qualcosa in più sui candidati e di rivolgersi a loro in modo più personalizzato e individuale. Allo stesso tempo, con la costruzione e la cura di pagine aziendali che riflettono la cultura dell’organizzazione, le aziende possono comunicare in modo più efficace i loro valori, i loro obiettivi e la loro qualità, una tecnica che aiuta a costruire interesse anche tra i candidati che non sono attualmente in cerca di una nuova occupazione. L’affermazione dell'e-recruitment, il reclutamento elettronico e  l'affermarsi del web 2.0 e dei social media ha radicalmente mutato le forme del processo di selezione del personale, un tempo limitato all'invio dei curriculum vitae via e-mail o alla pubblicazione di annunci nelle Job Board, per cui oggi si parla di Social Media Recruitment, ossia la selezione attraverso i media sociali. Nonostante l’interesse che ruota attorno al ruolo che i social media possono avere nel processo di selezione, il reale utilizzo di questi strumenti è recente ed è tuttora in evoluzione. Tuttavia, ogni anno, un numero sempre maggiore di imprese ricorrono all’utilizzo di questa pratica senza rendere ciò pubblico. Moltissime imprese, infatti, per timore delle conseguenze legali e di reputazione, preferiscono utilizzare i social all’oscuro di tutti. Secondo gli esperti di intermediazione nel mercato del lavoro, i social media sono ancora poco utilizzati in Italia, anche se le aziende si stanno accorgendo delle loro potenzialità e pertanto prevedono un impiego più diffuso per il futuro: “L’uso attuale da parte delle aziende non è ancora sistematico, però sempre più aziende non si limitano alla pagina career, ma iniziano ad attivare tutta una serie di canali diversi”, ci ha spiegato un esperto di reclutamento. Questa partenza lenta nell’adozione dei social media è legata a due principali fattori. Da un lato, vi è la larga dispo
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