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Ovunque andrai sarai per sempre mio figlio - Librerie.coop

Ovunque andrai sarai per sempre mio figlio

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€ 9,49
Dettagli
FORMATO epub
EDITORE Gruppo Albatros Il Filo
EAN 9788830631403
ANNO PUBBLICAZIONE 2020
CATEGORIA Letteratura
LINGUA ita
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Descrizione

Tavernaz, negli anni Venti del Novecento, era un borgo adagiato ai piedi del Monte Vallazza, in una vallata in cui la fauna spontanea – camosci, lepri, stambecchi – costituiva il naturale complemento all’alimentazione, incentrata altrimenti sui prodotti della terra e della pastorizia, delle quattro famiglie che vi abitavano. Renzo Tononi è nato qui e qui ha vissuto in tranquillità per vent’anni, godendosi la libertà di quei boschi che tanto sanno offrire a chi è capace di rispettarli, nutrendosi dei suoi frutti senza approfittarne. Qui, fin da bambino, ha stretto con Giuditta un forte legame, che crescendo si è spontaneamente tramutato in un amore forte e sincero, tale da superare qualsiasi ostacolo; e nella sua pur giovane vita Renzo dovrà affrontarne molti, principalmente a causa della prepotenza e dell’odio cieco del conte Patroclo Trombonsky Pampoletti, che invaghitosi della ragazza è deciso ad usare qualsiasi stratagemma per strapparla all’amato. Sullo sfondo di questa storia d’amore contrastato si ergono potenti e vivide le vicende umane di un mondo che non c’è più, travolto dal progresso a tutti i costi e da insensate iniziative che hanno portato quella e molte altre malghe simili a spopolarsi pian piano, allontanando inesorabilmente l’uomo, lusingato dagli agi di una vita più comoda e spesso consumistica, dalle sue naturali radici.

Diego D’Incau è nato a Feltre il 23 marzo del 1966. A causa della prematura scomparsa della mamma e della partenza del papà Giovanni Battista detto Tita dal Casel, Diego e i suoi due fratelli vengono cresciuti dagli zii Meneghina e Vitorin. Nel 2008, il giorno che Tita dal Casel compie 84 primavere, finisce la sua vita terrena. Diego decide che il suo nome sarà per sempre quello dell’amato padre, ricordando i suoi insegnamenti sul rispetto della natura e la madre terra: “quando rientrava dall’estero per le rare ferie, a trovare i suoi bambini, mi portava sulla schiena in malga Tavernaz, dove è ambientato questo romanzo. Ah, quante cose ho imparato. «Ricorda figlio, la cultura la potrai sempre coltivare, ma l’intelligenza o ce l’hai o non potrai mai possederla»”. Lo scrittore contadino.
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