Il Killer dell’Ufficio Accanto - Librerie.coop

Il Killer dell’Ufficio Accanto

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€ 3,99
Dettagli
FORMATO epub
EDITORE Pietro Vittorietti Edizioni
EAN 9788872312148
ANNO PUBBLICAZIONE 2014
CATEGORIA Gialli e thriller
Critica e storia della letteratura
LINGUA ita
Dispositivi supportati
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Descrizione

“Il killer dell’ufficio accanto”, romanzo del giornalista di "Repubblica" Lucio Luca, racconta una storia vera: quella di Nino Velio Sprio, oscuro funzionario regionale trasformatosi in spietato serial killer. L’unico assassino seriale che si ricordi nella storia criminale di Palermo, l’unico che per un decennio è riuscito a sfuggire alle forze dell’ordine malgrado fosse presente in decine di indagini, l’unico rimasto perfettamente sconosciuto persino a Cosa Nostra. Una storia incredibile, degna di un avvincente noir, se non fosse assolutamente vera e documentata da inchieste giudiziarie e sentenze di tribunali di mezza Italia. “A Palermo sembrava tutto tranquillo, molto tranquillo - scrive l’inviato di Repubblica Attilio Bolzoni nella seconda e terza di copertina del volume - la mafia non sparava più. E l’aveva anche fatto sapere: basta con le stragi, basta con la violenza e il terrore. C’era però qualcun altro che sparava a Palermo. Chi?”. Antonino Velio Sprio è un anonimo impiegato della Regione Siciliana. Ha cinquantasei anni, una moglie casalinga, due figli ormai grandi. Ma ha una vita segreta. Bisogna partire dalla fine, cioè dal momento del suo arresto, per raccontare la sua storia, costellata di punizioni morbose, sicari prezzolati mandati a uccidere per moventi meschini, presunte offese, rancori, invidie e paure che nel tempo si sono trasformate in vere e proprie ossessioni. Il fornaio di Firenze, un rappresentante di libri, un avvocato penalista, due funzionari regionali: un filo invisibile lega i cinque omicidi, “un filo che è dentro quel labirinto di follia che è il cervello di Antonino Velio Sprio”, come sostiene Bolzoni. La violenza e le fobie dell’impiegato della Regione affiorano, capitolo dopo capitolo, a partire dall’intrecciato rapporto fra due uomini: uno è il magistrato che raccoglie una confessione, l’altro è il sicario “preferito” di Antonino Velio Sprio che decide finalmente “di liberarsi l’anima”.
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