epub
MGDL e dintorni - Librerie.coop

MGDL e dintorni

Protezione:   

Social DRM

€ 4,99
Dettagli
FORMATO epub
EDITORE Condaghes
EAN 9788873569015
ANNO PUBBLICAZIONE 2016
CATEGORIA Linguistica
Scienze sociali
Storia
LINGUA ita
Dispositivi supportati
Computer
E-Readers
iPhone/iPad
Androids
Kindle
Kobo

Descrizione

La curiosità per il significato dei toponimi e per i motivi che li hanno giustificati nel tempo, in particolare per quelli più criptati, attira da tempo immemorabile l’interesse degli studiosi, in particolare di dilettanti che, senza alcuna informazioni di tipo linguistico, si sono occupati dell’etimologia, procedendo ad orecchio. La ricerca etimologica richiede innanzitutto un metodo di indagine, per cui all'interpretazione si arriva non già sulla base di semplici assonanze con parole della propria o di altre lingue, bensì per ricostruzione scientifica, là dove possibile, dello spirito originario enucleato dalla comunità proponente. Occorre dunque uno sforzo per miscelare in un unico sistema di ricerca protostoria, storia, geografia, sociologia, antropologia, e finalmente linguistica, o meglio ancora, archeolinguistica. Si deve – a parere di Gian Carlo Tusceri – arrivare, procedendo a ritroso nel tempo, alla riconduzione del significato sul significante che lo ha prodotto, per uno scopo ben preciso. Da ogni sito, così come da ogni oggetto che ci circonda, promana un messaggio inequivocabile che, travolti dalla civiltà dei consumi (compresi quelli pseudoculturali di massa) spesso non udiamo più, o fraintendiamo. Dando uno sguardo a una qualunque carta del Mediterraneo, ci accorgiamo che vi abbonda una certa quantità di isolette denominate Toro, Vacca, Pollo, Pecore, Cavallo, Bisce, Serpenti, Capre, Cervi, Asini. Questa coincidenza mi ha sempre incuriosito, fin da quando ero bambino e sentivo e leggevo in merito le spiegazioni più ridicole. Cavallo, perché i banditi rubavano i cavalli e li sbarcavano nelle isolette per farne contrabbando. Il toro era l’isola dove l’animale veniva relegato prima della monta. Le vacche si sarebbero chiamate così per la forma delle isole, così come pure le capre talvolta. I cervi erano gli scogli o gli speroni rocciosi costieri che gli animali raggiungevano in Gallura, provenendo dall'interno della Sardegna, magari fermandovisi poi di vedetta. Queste assurdità gridavano da troppo tempo vendetta. Occorreva un libro che esaminasse le ultime teorie in materia e spiegasse i toponimi, partendo dal punto di vista dei primi naviganti, degli esploratori, degli occupanti, in base alle reali caratteristiche del luogo, perché chi fosse arrivato dopo di loro, potesse riconoscerli.
Informativa e consenso per l'uso dei cookie
Questo sito utilizza, fra gli altri, cookie tecnici, cookie di marketing generico anche di terze parti, cookie di profilazione di terze parti. I cookie servono a migliorare il sito stesso e l'esperienza di navigazione degli utenti. Per conoscere tutti i dettagli, può consultare la nostra cookie policy qui. Cliccando sul pulsante "Ho capito", accetta l’uso dei cookie.