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Mosca, abbiamo un problema - Librerie.coop

Mosca, abbiamo un problema

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€ 4,99
Dettagli
FORMATO epub
EDITORE Wip Edizioni
EAN 9788884595638
ANNO PUBBLICAZIONE 2020
CATEGORIA Letteratura
LINGUA ita
Dispositivi supportati
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Descrizione

Dopo aver attraversato con la sua produzione narrativa gli anni Ottanta, Silvano Dragonieri si getta a capofitto nel decennio successivo. Lo scarto temporale è tuttavia apparente, perché a intrigare il medico-scrittore è la rievocazione del mondo di Yalta, che ha nel dissolvimento dell’Unione Sovietica l’epilogo prima del salto nel vortice della mondializzazione liscia. Gli ingredienti mescolati in tale contesto storico sono succulenti: spicca la dialettica padre-figlio in una famiglia dell’alta borghesia barese, tra paillettes, mondanità cafona e cedimenti alla sregolatezza. Un tardo-ragazzo, Carlo, è costretto a seguire le orme paterne e anche perciò appare incattivito, deluso, incapace di forgiare una propria identità staccandosi dal cordone ombelicale di una famiglia ossessionata dalle etichette e attenta alla trasmissione dell’ingente patrimonio accumulato. Il tutto mentre Bari sale alla ribalta internazionale per l’arrivo dall’Albania della Vlora, straripante di dirimpettai per decenni quasi sconosciuti. Un’immagine iconica, quella dei ventimila albanesi brulicanti sulla nave, convogliati, da autorità pubbliche impreparate a fronteggiare una simile emergenza umanitaria, all’interno di uno stadio dismesso per fare spazio alla creatura progettata da Renzo Piano per i Mondiali di calcio svoltisi l’anno precedente. Siamo nell’agosto del 1991 e nulla sarà più come prima, non solamente dal punto di vista geopolitico, bensì in ragione del fatto che la caduta dei muri riaprirà rapidissimamente confini che la seconda guerra mondiale aveva reso invalicabili e che la lunga pace seguita al conflitto più devastante di sempre a un certo punto aveva denudato nella loro artificialità. Sotto questo profilo, la redenzione apparente di Carlo è metafora di un’età anagrafica, e di una temperie storica, di transizione, che ha rivoluzionato consumi e mentalità, ma alle cui spalle permangono, a dispetto di tutto, valori e vizi connaturati all’umana fragilità, e che l’autore rappresenta con la consueta levità. (Alessandro Lattarulo)
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