Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.
I migliori libri LGBTQIA+ da scoprire
Dai classici come Orlando, Maurice e Queer a Chiamami col tuo nome e Heartstopper: i migliori libri LGBTQIA+ da leggere per riflettere e conoscere da vicino la community.
La celebrazione della diversità in tutte le sue forme e la rivendicazione dei diritti ancora negati a molte persone rappresentano un tema conduttore di moltissimi libri e filoni letterari. Dai grandi classici della letteratura LGBTQIA+ alle pubblicazioni più recenti, ogni storia permette di confrontarsi su temi più che mai attuali. Come avviene per ogni tipo di letteratura che prende le parti di una minoranza, i personaggi e le storie racchiusi in queste opere hanno lo scopo di denunciare ingiustizie, esprimere sentimenti spesso tenuti nascosti e mostrare un mondo che si è trovato sempre fuori dai riflettori. Dallo sguardo di chi ha un orientamento sessuale o un’identità di genere diversi da quelli che la società ha sempre considerato tradizionali, possiamo ascoltare delle voci nuove e che hanno tanto da dire, ma che non sempre sono state libere di esprimersi.
Che tu faccia parte della community LGBTQIA+ o semplicemente voglia conoscere le lotte interiori che molti dei suoi membri devono affrontare, continua a leggere per scoprire le loro storie.
Libri a tematica LGBTQIA+: come si distinguono
La sigla LGBTQIA+ è continuamente messa in discussione e rielaborata per essere il più inclusiva possibile, e racchiudere la maggior parte degli orientamenti sessuali e identità di genere. La letteratura queer contiene un vasto numero di opere e autori che hanno contribuito a raccontare tramite la scrittura le loro esperienze e vite. Ogni libro mostra la community da un’angolazione diversa: ci sono per esempio saggi sulla transessualità, romanzi su giovani omosessuali e graphic novel con protagonisti bisessuali. Quando si parla di romanzi LGBTQIA+, si deve fare però un’importante distinzione tra i libri che affrontano apertamente queste tematiche e quelli che, pur essendo stati scritti da autori gay o queer, sono meno diretti. Sono numerosi, infatti, gli scrittori che per via del periodo storico o del luogo in cui vivevano hanno dovuto silenziare la propria voce.
In questo articolo ti consigliamo i migliori saggi, romanzi e graphic novel per scoprire la letteratura LGBTQIA+, o per approfondirla se già la conosci, con una sezione anche sui libri per ragazzi.
Classici della letteratura queer
Virginia Woolf, Joseph Sheridan Le Fanu, Edward Morgan Forster, William S. Burroughs: tra la metà dell’Ottocento e il Novecento, sono diversi gli autori e le autrici che hanno sfidato i pregiudizi e la morale del tempo scrivendo alcuni dei capisaldi della letteratura queer. Ecco una selezione di classici da non perdere.
“Carmilla. La vampira e il detective dell'occulto” di Joseph Sheridan Le Fanu
Prima che Bram Stoker scrivesse Dracula, c'era lei: Carmilla, la prima vampira della storia della letteratura. "Carmilla. La vampira e il detective dell'occulto" di Joseph Sheridan Le Fanu è una raccolta di tre racconti gotici queer accomunati dalla presenza del dottor Hesselius, medico e metafisico tedesco considerato il primo detective dell'occulto della narrativa anglosassone. In Tè verde un reverendo inizia a essere perseguitato da una misteriosa scimmia dopo aver letto certi oscuri testi medievali; Il giudice Harbottle è la cronaca della nemesi che si abbatte su un uomo malvagio e corrotto; Carmilla, il racconto più celebre, narra le astuzie e i languori di una vampira dai tratti seducenti e inquietanti. Le storie di Le Fanu non fanno paura perché fantastiche, ma perché riflettono il nostro essere. L’autore dà voce alla nostra coscienza e a ciò che sfugge al controllo della ragione. Un testo chiave della letteratura gotica, che ha influenzato il genere anche nel Novecento.
“Orlando” di Virginia Woolf
Scritto nel 1928, “Orlando” di Virginia Woolf narra le avventure di un giovane e melanconico cortigiano dell'epoca di Elisabetta I. Nel corso di quasi quattro secoli, Orlando vive numerose vite e attraversa diverse epoche storiche, fino a cambiare sesso, diventando una donna. In questo peregrinare nella storia e in sé stesso, insegue sempre il vero amore e il senso profondo della poesia. Il romanzo, dedicato alla poetessa Vita Sackville-West, di cui Woolf fu amante, è stato descritto dal figlio di Vita come «la più lunga lettera d'amore della storia».
"Maurice" di Edward Morgan Forster
Scritto dall’autore di “Casa Howard” tra il 1913 e il 1914 e rimasto inedito per sua volontà fino alla morte, "Maurice“ di Edward Morgan Forster è uno dei primi romanzi a dare voce all'esperienza omosessuale, in un'epoca in cui era considerata reato. Maurice Hall, giovane di buona famiglia, scopre sé stesso prima nell'amicizia platonica con l'aristocratico Clive Durham, poi nell'amore travolgente e carnale per Alec Scudder, il guardacaccia incontrato a casa di Clive. Un romanzo coinvolgente che condanna la repressiva società vittoriana e insieme una storia d'amore indimenticabile e universale. «Un lieto fine era imprescindibile» scrisse Forster: «avevo deciso che, almeno nella finzione, due uomini dovevano amarsi e restare innamorati per l'eternità». Maurice e Alec, tra i boschi, vagano ancora oggi.
"Queer" di William S. Burroughs
Città del Messico, anni Cinquanta. Lee - alter ego dello scrittore - vaga tra locali sordidi e una fauna putrescente, tessendo la sua amorosa tela intorno ad Allerton, un giovane ambiguo e indifferente come un animale. "Queer" di William S. Burroughs, è il libro in cui affiora per la prima volta il paesaggio allucinato che oggi porta il nome del suo autore: il nerissimo humour, la prosa frammentata, il rifiuto di qualsiasi trama rassicurante. Burroughs - voce centrale della Beat Generation, amico di Kerouac - trasforma la sua esperienza omosessuale in letteratura visionaria, in un testo che anticipa molto di ciò che verrà.
Romanzi di finzione LGBTQIA+: storie di persone queer
Partiamo dai romanzi, una vera e propria finestra su questo mondo in cui i personaggi incarnano valori e idee e si fanno portavoce di battaglie universali. In queste storie si intrecciano amore e identità, speranza e riscatto. Che siano ambientati nel passato o nel presente, tra pagine dolci o crude, questi libri ci ricordano che ogni esistenza merita di essere raccontata, riconosciuta, celebrata.
"Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop" di Fannie Flagg
Nel piccolo caffè di Whistle Stop, Alabama, Ruth e Idgie hanno costruito qualcosa di speciale: un luogo di incontro per sognatori, disperati e anime in fuga dalla Grande Depressione, tenuto in piedi dalla loro amicizia e dall'amore. "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop" di Fannie Flagg è un piccolo capolavoro scoperto da molti lettori grazie al fortunato film degli anni Novanta: una storia di coraggio femminile, humour e umanità, ambientata in un'America che non c'è più.
“Carol” di Patricia Highsmith
Therese ha 19 anni. È un'apprendista scenografa e per raggranellare qualche soldo, sotto Natale, accetta un lavoro temporaneo nel reparto giocattoli di un grande magazzino. Sta con Richard, ma il loro rapporto si trascina stancamente. Un mattino di dicembre, in negozio compare una donna bellissima e sofisticata, in cerca di doni per la figlia. Soggiogata dagli occhi grigi della sconosciuta, Therese si ritrova proiettata in un mondo di cui non sospettava nemmeno l'esistenza. In “Carol”, Patricia Highsmith racconta il loro amore delicato, a tratti disperato e segnato da crisi e recriminazioni.
"Camere separate" di Pier Vittorio Tondelli
Uno scrittore poco più che trentenne, Leo, è alle prese con il dolore più grande: la perdita del compagno Thomas, giovane musicista tedesco morto in un ospedale di Monaco a soli venticinque anni. In "Camere separate", Pier Vittorio Tondelli racconta la loro storia d'amore che si snoda tra Milano, Parigi, Londra e Berlino, sempre in due stanze separate, a duemila chilometri di distanza. Una parentesi per godere della libertà di incontrarsi e di stare soli.
“Una vita come tante” di Hanya Yanagihara
Considerato da molti lettori come uno dei libri più tristi al mondo, “Una vita come tante” di Hanya Yanagihara affronta con crudezza e profondità la dimensione queer tramite le relazioni dei personaggi. A fare da sfondo c’è una New York in cui i protagonisti cercano di inseguire ognuno i propri sogni, senza farsi devastare dagli incubi del passato. Il punto forte del libro sta nella vividezza con cui mette a nudo i traumi dei personaggi e le cicatrici che ne conseguono. Il protagonista, Jude, deve continuamente lottare con il suo passato fatto di abusi e violenza e con le calamità che gli rendono difficile anche il presente. La storia esplora anche la dimensione affettiva e sessuale di Jude, ragazzo gay, con una delicatezza mai scontata, mettendo in luce il peso dell’amore, del desiderio e della paura.
“Un giorno questo dolore ti sarà utile” di Peter Cameron
Il protagonista della storia è James, un ragazzo newyorkese che vuole semplicemente starsene per conto suo a leggere. Cerca così una casa in provincia, ma viene distolto dai suoi piani dagli agenti immobiliari. Così, mentre cerca un modo per distrarsi e passare il tempo, si iscrive a un sito di incontri e dà appuntamento a John. Si tratta di un romanzo adolescenziale in cui l’orientamento sessuale è solo una parte e non il tutto. “Un giorno questo dolore ti sarà utile” di Peter Cameron è “Il giovane Holden” di un’altra generazione, con problemi e difficoltà diverse ma con la stessa voglia di affrontarli.
"Una questione di famiglia" di Claire Lynch
È il 1982 e Dawn ha ventitré anni, una figlia piccola, Maggie, e un marito. Tutto scorre normalmente, finché non incontra una donna, Hazel, e se ne innamora. Quando lo confessa al marito, convinta che capirà, scopre che non è così: gli avvocati gli consigliano di chiedere la custodia esclusiva della bambina e Dawn viene dipinta in tribunale come una madre indegna. Quarant'anni dopo, Maggie - adulta, con una sua famiglia - trova tra i documenti del padre malato la vera storia di sua madre e decide di cercarla. "Una questione di famiglia" romanzo di esordio di Claire Lynch racconta con intelligenza e umanità cosa significa essere figli e genitori, fare i conti con il passato e ricucire ciò che la storia e il pregiudizio hanno strappato.
"Middlesex" di Jeffrey Eugenides
"Middlesex" di Jeffrey Eugenides è un romanzo corale, in cui l'identità sessuale diventa la lente attraverso cui guardare un'intera storia familiare e collettiva. A raccontarci la vicenza è Calliope Stephanides: ermafrodita, cresciuta come bambina, scopre la sua doppia natura solo in adolescenza. Responsabile della sua "eccentricità biologica" è un gene misterioso che attraversa come una colpa tre generazioni della famiglia Stephanides, dalla Turchia del crollo dell'Impero Ottomano fino all'America del proibizionismo, dei conflitti razziali, del Vietnam e del Watergate.
“Gli invisibili” e “Le transizioni” di Pajtim Statovci
Un romanzo che mette in luce tutto il dolore che una relazione omosessuale può causare, soprattutto se vissuta in un periodo storico complicato, è “Gli invisibili” di Pajtim Statovci. Il libro segue l’amore di Arsimi, albanese, e Milos, serbo, due giovani universitari che dal momento in cui si incontrano in un bar non riescono più a fare a meno l’uno dell’altro. A ostacolare la loro relazione non è solo una cultura che disapprova l’amore omosessuale, ma anche lo scoppio di una guerra tra serbi e albanesi, che diventano acerrimi nemici. I loro destini sono incerti e in balia delle onde, soggetti al volere della società in cui vivono e degli interessi politici altrui. E solo loro possono sapere quanto costa cara una guerra.
“Le transizioni” è probabilmente il libro più conosciuto di Pajtim Statovci. La sua peculiarità sta nell’aspetto camaleontico del protagonista. Il suo nome è Bujar, e sa trasformarsi in una donna bellissima o in un ragazzo pieno di corteggiatrici. Bujar rifiuta il genere convenzionale che gli è stato attribuito, navigando liberamente nel mare dell’identità di genere. Ma la sua mutevolezza non si ferma al genere: nome, provenienza, ogni caratteristica della sua vita cambia a suo piacimento. Questo continuo cambiamento è espressione della libertà di essere completamente ciò che si vuole, senza catene o aspettative da rispettare. Ad accompagnare Bujar nel suo viaggio (interiore e non) c’è Agim, un ragazzo con una vita difficile a causa del proprio orientamento sessuale.
“Chiamami col tuo nome” di André Aciman
Un must della letteratura gay, “Chiamami col tuo nome” di André Aciman è intriso dell’incanto che solo un amore consumato in piena estate sa restituire. A diciassette anni il sole estivo brucia con più calore, e ricopre di una luce diversa ogni esperienza. Elio si innamora di Oliver, di diversi anni più grande di lui, arrivato per trascorrere del tempo nella tenuta estiva della sua famiglia. Ogni anno, infatti, il padre di Elio ospita dei giovani studenti per assisterli nella scrittura delle loro tesi di dottorato. Oliver, però, non è come tutti gli altri. La sua disinvoltura cattura l’attenzione di Elio, che passa le sue giornate a osservarlo mentre gioca a pallavolo o balla con le ragazze del paese. La loro storia si sviluppa lentamente, tra sguardi e contatti fugaci. Tra attesa e desiderio, i due scopriranno che l’autunno è più vicino di ciò che sembra, e che la fine dell’estate può togliere molto più di ciò che credevano.
“L’arte della gioia” di Goliarda Sapienza
La Sicilia novecentesca fa da sfondo alla vita di Modesta, che il lettore segue sin dalla sua prima infanzia. Da quando viene chiusa in un convento di suore a quando diventa adulta, Modesta incarna una ribellione decisa e dissoluta, che non si piega di fronte alle convenzioni sociali e alla tradizione. Essere una donna non le impedisce di prendere il controllo della villa dei Brandiforti, e di vivere liberamente la propria sessualità senza la paura di macchiarsi o rovinarsi per sempre la reputazione. Il suo corpo va dove la porta il cuore, che sia tra le braccia di un uomo o di una donna. La sua bisessualità non è urlata, ma si palesa al lettore come un tratto naturale di Modesta. “L’arte della gioia” di Goliarda Sapienza ha una protagonista sfacciata e caparbia, ma anche estremamente introspettiva. La bravura di questa grande autrice è stata di recente omaggiata anche con un film sulla sua vita, “Fuori”, che vede nel cast Elodie, Matilda de Angelis e tanti altri talenti.
Romanzi autobiografici di persone queer
I romanzi autobiografici scritti da persone queer sono molto più di semplici memorie: sono atti di coraggio, di affermazione e di resistenza. In queste pagine intime e potenti si intrecciano esperienze personali e collettive, dolore e scoperta, desiderio e lotta. Leggerli significa avvicinarsi a verità profonde, condividere emozioni autentiche e trovare, a volte, anche un pezzo di sé. Ecco alcuni dei più amati.
“Scheletro femmina” di Francesco Cicconetti
Con il titolo di questo romanzo, “Scheletro femmina”, l’autore trans Francesco Cicconetti mette in evidenza tutto il dolore che può nascere dalla scoperta di identificarsi in un genere che non coincide con il proprio sesso biologico. Nel suo romanzo affronta la questione della transizione di genere, dell’amore per la vita e dell’importanza di avere accanto persone pronte a supportarci. Tramite quest’opera, però, Cicconetti fa anche un lavoro su se stesso e sulla sua identità.
“Febbre” di Jonathan Bazzi
“Febbre” di Jonathan Bazzi affronta un tema strettamente legato all’omosessualità dal punto di vista culturale e sociale: la sieropositività. L’autore, infatti, racconta in questo libro autobiografico come ha scoperto di aver contratto l’HIV, in un periodo storico in cui non è più una condanna a morte ma, anzi, può essere tenuta completamente sotto controllo. Questa malattia, che si manifesta nell’autore come una febbre persistente, gli cambia completamente la vita. È un lato nuovo dell’HIV, a cui non siamo abituati: c'è ancora chi collega questo virus alla morte, chi crede che avvicinarsi a una persona che lo porta sia rischioso. In questo libro l’HIV diventa un compagno di vita, una cosa con cui convivere che può essere brutta, ma che non preclude la possibilità di essere felici. Il libro non parla solo di questo: sono racchiuse in queste pagine anche l’infanzia dell’autore, la sua crescita nella periferia milanese di Rozzano e l’omosessualità.
“Thérèse e Isabelle” di Violette Leduc
“Thérèse e Isabelle” di Violette Leduc è un romanzo particolare: si tratta delle prime centocinquanta pagine, censurate e tagliate, di un altro romanzo, Ravages. Il libro fu particolarmente bersagliato per via della crudezza e completezza delle scene erotiche, raccontate nei minimi dettagli, tra le due protagoniste. L’opera è autobiografica, e racconta una parte di vita dell’autrice, lodata e amata anche da Simone de Beauvoir.
“Io sono lei. Storia della mia transizione” di Lucy Sante
“Io sono lei. Storia della mia transizione” è un romanzo autobiografico in cui Lucy Sante narra la storia della sua transizione di genere, avvenuta a sessantasette anni. Fare coming out non è mai facile, ma farlo a più di sessant’anni lo rende ancora più difficile. In quest’opera, Sante non si limita a raccontare il momento della sua rivelazione, ma ripercorre la vita vissuta alla ricerca delle tracce che sempre le hanno suggerito quale fosse il suo genere, e che finalmente riesce a vedere. L’opera di Sante è stata apprezzata da nomi importantissimi, come lo scrittore Paul Auster e il regista Martin Scorsese, che l’ha usata come ispirazione per il suo film “Gangs of New York”.
Saggi per scoprire la comunità LGBTQIA+
Oltre ai romanzi, i saggi sono un ottimo modo per penetrare nel tessuto della comunità LGBTQIA+, per scoprirla dall’interno e tramite analisi meticolose adatte a chi preferisce un approccio più diretto rispetto al romanzo.
“Il libro della storia LGBTQ+”
A quando risalgono, le prime testimonianze sulle relazioni omosessuali? Le diverse società come interpretano il concetto di genere e quali trasformazioni stanno incoraggiando il movimento per i diritti LGBTQ+? “Il libro della storia LGBTQ+” risponde a queste e ad altre domande, raccontandone le idee e gli eventi fondamentali, in un volume arricchito da citazioni memorabili, illustrazioni, timeline e infografiche.
“Queer. Storia culturale della comunità LGBT+” di Maya De Leo
“Queer. Storia culturale della comunità LGBT+” di Maya De Leo è la prima storia completa delle sessualità e delle identità LGBT+ in Occidente dal XVIII secolo a oggi. Una lettura inedita della storia contemporanea che racconta del ruolo della sessualità nella formazione degli stati-nazione , nelle guerre mondiali, la rivolta di Stonewall, la crisi dell'Hiv e la rivoluzione queer degli anni Novanta, fino alle nuove sfide degli anni Duemila.
“Chi ha paura del gender?” di Judith Butler
“Chi ha paura del gender?” Dipinto come una minaccia totalitaria, il gender è oggi un fantasma su cui si proiettano una miriade di ansie e paure: uno spauracchio creato da chi vuole il ripristino di un ordine sociale autoritario, reazionario e patriarcale. Secondo Judith Butler, oggi l’urgenza è interrogarsi sulla struttura di questo fantasma, per capire da quali scopi è animato e come combatterlo, produrre un immaginario alternativo, che tuteli i diritti e le libertà conquistati in decenni di lotte.
“Gender is over” di Isa Borrelli
Anche “Gender is over” di Isa Borrelli pone sotto una lente di ingrandimento il binarismo di genere: atto sovversivo di per sé in quanto, anche solo mettere in dubbio una categoria così radicata nella nostra società, può essere visto come rivoluzionario. Questo saggio propone un nuovo tipo di società in cui il genere non separa le persone ma le unisce, tramite la presenza di più generi che non siano vincolanti e divisivi.
“Un poliamore così grande. Perché non c’è un solo modo di amare” di Dania Piras
“Un poliamore così grande” di Dania Piras (psicoterapeuta, consulente sessuale e docente di un Master in Sessuologia) affronta una tematica trasversale alla community LGBTQIA+ ma anche a tutte le coppie eterosessuali: quella del poliamore. Per parlare di poliamore, e per comprenderlo, è necessario fare un passo indietro e analizzare anche la monogamia e tutto ciò che ci è stato insegnato in passato sull’amore e sulle relazioni. Senza questa preparazione di base sarebbe difficile comprendere appieno i discorsi sul poliamore, come sa bene anche Piras. Si tratta di un libro che ci aiuta a entrare in dialogo con l’altro, anche su un comportamento che spesso giudichiamo a priori come negativo.
Libri per ragazzi
Non è mai troppo presto per aprirsi alla diversità. Per affiancare i giovani nella scoperta di se stessi e degli altri, esistono numerosi libri che parlano direttamente a loro. Ecco alcuni dei più apprezzati.
“L'ultima notte della nostra vita” di Adam Silvera
La notte del 5 settembre, Mateo Torrez e Rufus Emeterio ricevono la notizia che porrà fine alla loro vita: moriranno nel corso della giornata. Non si conoscono, ma cercano un amico con cui trascorrere quel che resta della loro esistenza. Grazie all'app Last Friend Rufus e Mateo si incontrano e si innamorano. Con “L'ultima notte della nostra vita”, Adam Silvera ci ricorda che non esisterebbe la vita senza la morte, né l'amore senza la perdita e che possiamo cambiare tutto in un giorno solo, se lo vogliamo.
“La principessa Floralinda e la torre di quaranta piani” di Tamsyn Muir
La principessa Floralinda è rinchiusa in una torre di quaranta piani costruita da una strega. Ogni piano ospita un mostro ripugnante e lei aspetta che arrivi un principe a salvarla. Ma nessuno è ancora riuscito a conquistare il pianterreno e dopo qualche tempo, di principi Floralinda non ne vede neanche l’ombra. L’inverno sta arrivando e lei decide di liberarsi da sola. Tamsyn Muir rielabora la storia di Rapunzel in chiave moderna: “La principessa Floralinda e la torre di quaranta piani” parla di una ragazza che decide di prendere in mano la sua vita e soprattutto di intraprendere il viaggio più difficile, conoscere sé stessa, per davvero.
“This fatal kiss. La natura dell'amore” di Alicia Jasinska
La protagonista di “This fatal kiss. La natura dell'amore” di Alicia Jasinska è la rusalka Gisela, una ninfa dell'acqua condannata a infestare il fiume in cui è annegata. Gisela vorrebbe tornare tra i vivi e dalla sua famiglia. Per farlo deve farsi baciare da un mortale, ma le persone le vedono come un mostro. Kazik, il nipote di una strega e cacciatore di spiriti, sembra l’ideale però, quando il ragazzo si innamora di Aleksey, di cui anche Gisela è infatuata, le cose si complicano…
“Questo libro è gay” e “Questo libro è trans” di Juno Dawson
“Questo libro è gay” e “Questo libro è trans” di Juno Dawson affrontano,ciascuno da un punto di vista differente, temi estremamente vicini alla comunità LGBTQIA+, e sono pensati proprio per aiutare i ragazzi che si stanno facendo domande sul proprio orientamento sessuale o sulla propria identità di genere. Il primo è reso ancora più efficace dalle divertenti illustrazioni di Spike Gerrell, il secondo invece da quelle di Soofiya. Con ironia mista a serietà, questi libri sdrammatizzano alcuni dei momenti più difficili legati alla scoperta di se stessi, e accompagnano i ragazzi nella crescita.
“Rosa, blu e tu! Domande per bambin* sugli stereotipi di genere” di Mykaell Blais e Elise Gravel
“Rosa, blu e tu!” di Elise Gravel e Mykaell Blais è un ottimo primo approccio al mondo LGBTQIA+. Nelle pagine si susseguono domande sul genere e sugli stereotipi, affinché i lettori possano imparare a mettere in discussione la società che li circonda e a darsi delle risposte. Il genere viene affrontato da tutti i punti di vista, come quello dei pronomi e di come viene percepito in comunità diverse. Grazie alle illustrazioni e al linguaggio accessibile, prende per mano i ragazzi alla scoperta del genere e di tutte le sue implicazioni.
“Così come sono” di Hélène Druvert
Per stimolare la curiosità dei più piccoli, “Così come sono” di Hélène Druvert fa uso di illustrazioni ed elementi cartotecnici interattivi. Lo scopo del libro è far capire ai bambini che non esistono cose da maschi e da femmine, e che i sogni e le preferenze di ciascuno sono unici e non devono essere dettati dal genere. In questo modo, i bambini che si sentono sbagliati o diversi dagli altri possono imparare ad apprezzare la propria diversità.
Vedere la diversità: graphic novel LGBTQIA+
A volte, non serve altro che vedere con i propri occhi il diverso per iniziare ad accettarlo e comprenderlo. Ti proponiamo alcune graphic novel che hanno appassionato i lettori, ma se vuoi approfondire il tema leggi il nostro articolo sulle graphic novel.
“La persona che mi piace non è un ragazzo - Vol. 1” di Sumiko Arai
Aya Osawa è una gyaru. Al ritorno da scuola passa spesso dal negozio di musica dove lavora un ragazzo affascinante, sempre vestito di nero e con una mascherina che gli copre il viso. Quando Aya scopre che, in realtà, la persona di cui è infatuata è Mitsuki, una sua compagna di classe, il sentimento tra le due ragazze cambia. “La persona che mi piace non è un ragazzo - Vol. 1” è il webcomic giapponese a tema Girls' Love firmato Sumiko Arai. Dopo il debutto su Twitter, è stato pubblicato dall’editore Kadokawa e ha vinto il primo premio ai Next Manga Awards 2023 nella categoria "Web Manga".
“Trilogia esplicita: Romanzo esplicito-P. La mia adolescenza trans-Anestesia” di Fumettibrutti
Fumettibrutti è un’influencer nota per le vignette che pubblica sui propri profili social, in cui propone un nuovo modo di guardare la diversità. Con “Trilogia esplicita” il suo lavoro cambia completamente mezzo di comunicazione. Il volume, fortemente autobiografico, si divide in tre parti, ognuna delle quali narra una parte del percorso di scoperta di se stessa e della sua transizione. L’opera parte dalla sua infanzia e dalle difficoltà vissute a scuola a causa del bullismo e delle complicazioni dovute all’accettazione del proprio corpo. A dare vita alla storia ci sono le sue iconiche vignette, apprezzate per arrivare dritto al punto e mostrare al lettore anche i lati più intimi dell’autrice.
“Heartstopper” di Alice Oseman
“Heartstopper” di Alice Oseman è la graphic novel che ha ispirato l’omonima serie Netflix, riscuotendo grande successo. La storia, per ora divisa in cinque volumi (Volume 1, Volume 2, Volume 3, Volume 4 e Volume 5), segue la storia di Charlie e Nick, compagni di scuola. Nonostante all’inizio non si parlino e si frequentino poco, presto scoprono di trovarsi bene insieme, forse oltre la semplice amicizia. La graphic novel affronta molti temi cari alla comunità LGBTQIA+, tramite le difficoltà che si trovano ad affrontare i due ragazzi.
Tra storie d’amore avvincenti, saggi che analizzano le dinamiche interne alla community e graphic novel, questi sono i migliori libri LGBTQIA+ da non perdere. Se vuoi scoprire altri titoli, puoi leggere la nostra raccolta.