Salta al contenuto

Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.

La montagna magica - Librerie.coop

La montagna magica

PRENOTA UNA COPIA Verifica la disponibilità nella tua libreria
Disponibile dal 30 Gennaio 2026
€ 16,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE Mondadori
TRADUTTORI R. Colorni
EAN 9788804811534
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA Letteratura
COLLANA / SERIE Oscar moderni. Cult
LINGUA ita

Descrizione

Il lussuoso sanatorio Berghof domina Davos, nelle Alpi svizzere. Qui giunge da Amburgo «un giovane uomo come tanti», l'aspirante ingegnere Hans Castorp. Ma la sua visita di tre settimane al cugino tisico si trasforma in una permanenza di sette anni perché Castorp si scopre malato. La sua lunga avventura sul monte «pazzo di magia» assume così i contorni di una fiaba, di un romanzo di formazione, di un'indagine filosofica sul tempo, di una storia iniziatica all'ombra dell'orrore della Storia: «un documento della psicologia europea e dei problemi spirituali nei primi trent'anni del ventesimo secolo», dichiarerà lo stesso Mann. Composto all'indomani della Grande Guerra, "La montagna magica" vive in una dimensione onirica e allegorica che molto deve anche alle suggestioni freudiane. Attraverso la propria esperienza e la conoscenza degli altri malati - il massone umanista Settembrini, il cupo gesuita Naphta e la sensuale nobildonna russa Clawdia Chauchat, di cui si innamora -, Castorp, incarnazione del "perdigiorno" romantico attratto dall'estetica della morte, supera la propria malattia - morale prima ancora che fisica - per approdare alla conclusione che solo l'amore, l'eros creatore di vita e di pensiero, e non la ragione, può salvare l'uomo. Questo sfaccettato romanzo-mondo, perturbante e ipnotico, intessuto di Leitmotive ripresi e variati, è proposto nella magistrale traduzione di Renata Colorni che, fin dal titolo, sottolinea la malìa, l'attivo potere di incantamento erotico e trasformazione intellettuale e spirituale che la montagna esercita su quanti la abitano.