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L'aria che mi manca. Storia di una corta infanzia e di una lunga depressione
€ 16,00
Dettagli
| FORMATO | Libro |
| EDITORE | Feltrinelli |
| TRADUTTORI | R. Francavilla |
| EAN | 9788807034824 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2022 |
| CATEGORIA |
Letteratura |
| COLLANA / SERIE | I narratori |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Luiz Schwarcz porta con sé la storia di una famiglia che ha abbandonato tutto per sfuggire al terrore nazista: suo padre, ebreo ungherese, è riuscito a scappare, solo, da un treno diretto al campo di sterminio di Bergen-Belsen, lasciando il padre Láios nel vagone che lo avrebbe portato alla morte; sua madre, croata, all'età di tre anni ha dovuto memorizzare un nuovo nome, falso, per intraprendere con la famiglia un viaggio che li avrebbe portati prima in Italia e poi dall'altra parte dell'Atlantico. I due, André e Mirta, si incontrano in Brasile: hanno iniziato entrambi una nuova vita, ma non riescono a liberarsi dei ricordi dolorosi del passato. Figlio unico, fin da bambino Luiz sente sulle spalle una doppia responsabilità: cancellare il senso di colpa di André per non aver salvato Láios e cementare il matrimonio di André e Mirta, un'unione piena di silenzio, dolore e incompatibilità. Assumere e sostenere questo ruolo, però, sarà per lui fonte di un'angoscia che lo accompagnerà per tutta l'infanzia, l'adolescenza e l'età adulta. Recuperando con sincerità questi ricordi, Luiz Schwarcz costruisce un racconto limpido e toccante di come depressione e traumi, propri e altrui, possano togliere il fiato a chiunque e avvelenare - rimanendo sottotraccia - anche le vite apparentemente più serene. Un racconto limpido e toccante sulla famiglia, la colpa e la depressione.