Per lo sciopero dei trasporti che coinvolge il corriere Gls gli ordini effettuati in questi giorni potrebbero subire un ritardo nella consegna.
Descrizione
Etichettato come atto vandalico, valorizzato come innovativa forma espressiva, trattato come reato penale e al contempo utilizzato nelle strategie di riqualificazione urbana, il graffiti writing, nato negli Stati Uniti alla fine degli anni Sessanta, approda in Italia dieci anni più tardi, e da allora ha continuato a crescere e trasformarsi, in bilico tra le sue origini di pratica trasgressiva e resistente, che sfida le regole sociali e giuridiche, e i suoi sviluppi in forma espressiva inserita in eventi pubblici e progetti di riqualificazione urbana. La cultura dei graffiti si radica nello stretto rapporto che i writer intrattengono con lo spazio: muri, treni, serrande e panchine smettono di essere semplici elementi architettonici e componenti di arredo urbano per trasformarsi in potenziali tele su cui disegnare. Si sviluppa così uno sguardo unico, capace di leggere la città in termini di visibilità, accessibilità e rischio, sfidando le norme consolidate sull'uso e il significato dei luoghi. Attraverso i risultati di una ricerca condotta in Italia, il volume esplora la complessità del fenomeno a partire dalle voci dei suoi protagonisti. Chi sono i writer? Cosa li spinge a disegnare sui muri delle città? Come scelgono i luoghi per i loro lavori? Come interagiscono con istituzioni, opinione pubblica e mass media?