Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.
Teatro - Vol. 2
€ 18,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Editoria & Spettacolo |
| EAN | 9788832068726 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Letteratura Teatro Critica e storia della letteratura |
| COLLANA / SERIE | Percorsi |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Il pubblico teatrale sente urgentemente l'esigenza di una drammaturgia radicalmente contemporanea e allo stesso tempo che guardi all'universale. A questa necessità rispondono i testi contenuti nel secondo volume del teatro di Manlio Marinelli, che segue di otto anni il precedente Teatro I. I personaggi di queste drammaturgie si trovano ad affrontare una condizione esistenziale dettata dai meccanismi dell'economia e del suo rapporto pervertitore con la politica. Ma non si tratta di testi pamphlet, di incursioni epidermiche nella realtà contemporanea: al contrario vi troviamo l'ambizione di proiettare il destino quotidiano dell'individuo in una dimensione universale, per tutti noi e forse anche per il pubblico di domani. Perché questo fa il teatro, scompare e riappare immediatamente, come una strana epifania divina: una divinità laica, disturbante, che semina il dubbio, che nutre gli spettatori delle istanze dei maestri del sospetto, necessaria a leggere la condizione esistenziale di ciascuno di noi. Roulette russa smaschera la tragica e grottesca menzogna primigenia dell'economia quando si presenti come una scienza esatta: un'idea tecnocratica e quindi antiscientifica. Il ruggito dell'orso, è dedicato al tema della paura come dispositivo politico per il mantenimento e il controllo dell'immobilità sociale. I gatti e i topi è un gigantesco affresco scespiriano che sostituisce il crollo di un monarca e del suo regno con quello di una banca privata e del suo padrone. Non mi serve niente osserva la condizione del lavoro di un'operaia dei nostri giorni, per mostrare che le osservazioni marxiste sui concetti di denaro, valore, lavoro restano ancora chiavi di lettura della contemporaneità.