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Descrizione
In questo romanzo, Mohamed Hasan Alwan ci conduce in un'epoca lontana, a cavallo tra il XII e il XIII secolo, ricostruendo passo dopo passo e con dovizia di particolari la vita del "sommo maestro" Muhyi-d-din Ibn 'Arabi, uno dei più grandi sheikh sufi di tutti i tempi, filosofo, mistico e poeta la cui opera ha influenzato molti intellettuali e mistici tanto in Oriente quanto in Occidente (secondo alcuni studiosi avrebbe influenzato, seppur indirettamente, anche Dante Alighieri e san Giovanni della Croce). In apertura del romanzo, Alwan immagina Ibn 'Arabi, in eremitaggio su una montagna in Azerbaigian, intento a scrivere la propria autobiografia. Le pagine che seguono ripercorrono, sotto forma di narrazione in prima persona, l'intera vita del mistico musulmano, sempre legata a doppio filo agli eventi storici e politici dell'epoca, che hanno influito, spesso in modo diretto, sul suo vissuto quotidiano e sul suo percorso esistenziale.