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I Demidoff e Matilde Bonaparte a Firenze. I geniali fabbri russi, principi di San Donato
€ 17,80
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Pontecorboli Editore |
| EAN | 9788833842677 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Biografie |
| COLLANA / SERIE | Stranieri e Firenze |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Tra i molti visitatori che nell'Ottocento giunsero a Firenze e decisero di fermarsi, vi è Nicola Demidoff capostipite di una famiglia di ricchi proprietari di miniere e di fabbriche in Russia, che Lenin chiamò geniali fabbri russi. Arrivò nel 1822 in Toscana, regione celebre per la ricchezza dei beni culturali, per il buon clima, per il saggio e illuminato governo del granduca Leopoldo II. Seguendo la tradizione delle origini familiari, Nicola promosse varie iniziative sociali come la creazione dell'Istituto Demidoff, dedicato all'educazione dei fanciulli poveri, interventi nel campo del collezionismo d'arte e dell'architettura. Iniziò in un'area povera di Firenze, San Donato in Polverosa, la costruzione di una villa dalle eleganti forme neoclassiche, di una tale bellezza da essere segnalata come la seconda reggia della città, dopo Palazzo Pitti. Il figlio Anatolio continuò l'opera del padre, fu un esploratore e studioso delle più lontane terre russe, un fervido cultore del mito di Napoleone, fu nominato da Leopoldo II principe di San Donato. Celebre il tempestoso e breve matrimonio con Matilde Bonaparte, nipote dell'imperatore, giunta nel 1831 a Firenze.