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La pratica dello zen. Metodi e filosofia
€ 17,00
Dettagli
| FORMATO | Rilegato |
| EDITORE | Astrolabio Ubaldini |
| TRADUTTORI | A. Giuliani |
| EAN | 9788834002681 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 1976 |
| CATEGORIA |
Corpo, mente e spirito Religioni |
| COLLANA / SERIE | Civiltà dell'Oriente |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Un manuale per imparare da soli lo zen? Sembra un'assurdità! Eppure questo libro riesce perfettamente nell'intento, ridimensionando l'aspetto religioso senza sminuirlo, spiegando pratiche spesso ritenute esoteriche in termini limpidi e semplici e offrendo una guida concreta specialmente per il sine qua non di tutto lo zen: lo zazen, la meditazione da seduti. Le spiegazioni chiare e scientifiche circa la postura, la respirazione, la funzione dei muscoli addominali, il tono muscolare e i meccanismi della veglia e dell'attenzione fanno ben capire cosa avviene realmente quando si fa zazen, perché esso conduca a certe esperienze psicologiche e quale ne sia il significato. Un capitolo sui koan chiarisce quello che per molti è uno degli aspetti più frustranti ed elusivi dello zen, insegnando inoltre quale sia il vero modo di intendere i koan e come essi fungano da catalizzatori dell'illuminazione. Anche le operazioni mentali e gli stati di coscienza sono esaminati razionalmente. La brillante analisi del meccanismo della cognizione fa buona luce sulle attività mentali, sia comuni che patologiche, e sulla natura della cognizione stessa, dell'autoconsapevolezza e dei livelli di coscienza, Inoltre l'autore traccia numerosi e significativi paralleli tra lo zen e la filosofia e la psicologia occidentali. La pratica dello Zen si distacca dalla massa della letteratura occidentale sullo zen per il suo riesame critico dell'esperienza di illuminazione, detta kensho, che secondo l'autore è stata spesso accentuata a spese di altri importanti aspetti dell'addestramento zen. Lo scopo dello zazen è visto non nel raggiungimento di esperienze come il satori o il kensho, ma nel conseguimento del samadhi assoluto, quella condizione di totale immobilità in cui il pensiero è tagliato fuori, la mente è vuota, eppure si è in uno stato di estrema veglia e consapevolezza. II samadhi assoluto è considerato indispensabile per ogni esperienza di kensho che sia di durevole valore, e anzi ritenuto "il fondamento di tutte le attività zen". Un altro aspetto nuovo e importante di questo libro è la sua dettagliata descrizione non solo dei primi stadi dell'addestramento che possono condurre al kensho, ma anche di stadi più avanzati: cosa avviene dopo il kensho e, soprattutto, come si vive e come si pratica lo zen.