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Un insegnante quasi perfetto. Ascoltiamo la relazione per crescere insieme
€ 33,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Franco Angeli |
| EAN | 9788835163343 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2024 |
| CATEGORIA |
Pedagogia e discipline educative |
| COLLANA / SERIE | Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Ogni giorno, l'insegnante-educatore è punto nodale di una rete di relazioni in cui circolano ansie e desideri, angosce e sogni, conflitti e aspirazioni. Frutto del lavoro ventennale sul campo in scuole di ogni ordine e grado, il volume - ideale per insegnanti, educatori, genitori e psicologi - offre pratiche per risolvere criticità con allievi, classi, genitori e colleghi. Insegnare è un atto creativo-affettivo, prima che intellettivo: le emozioni sono le guide, le artefici e le organizzatrici della mente. Partendo da racconti di casi esemplificativi, sono proposte metodologie di gruppo - tra cui molti giochi - per intervenire nelle situazioni problematiche tanto con allievi BES che con il gruppo dei docenti; per pensare pensieri e sentimenti; per "so-stare" nei conflitti come occasione di nuovo dialogo; per integrare zone d'ombra e intuire nuovi significati, conoscendo meglio sé e gli altri; ma, soprattutto, per costruire un senso accomunante - team building - e prevenire burnout. Quel che più conta è insegnare a vivere, ossia: allenare alle incertezze e alla bellezza dell'imperfezione; sviluppare simpatia per tutte le forme di vita; ampliare i propri punti di vista e attivare una progettualità di vita per il bene proprio e della comunità. In ciò, l'antidoto per tutte quelle patologie civili che ci affliggono quali sessismo, vandalismo, xenofobie, estremismi, bullismo. Ci ritroviamo allievi con un Io tanto ipertrofico quanto fragile, camaleontico e anestetizzato; cresciuti sovrani, senza limiti, da bambini hanno sviluppato impotenza, vergogna e angoscia, da cui sono scaturite rabbiosità e iperattività; da adolescenti, apatia, dipendenze, idee suicidarie, disturbi alimentari, iperattività, giochi mortali, ecc. La scuola rimane l'unico luogo in cui educare a convivere in reciprocità, cooperazione e fiducia; in tal modo, l'insegnante diviene "curatore del sociale", cambiando il mondo... un allievo alla volta. Prefazione di Viviana Langher. Postfazione di Santa Parrello.