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La mia educazione. Un libro di sogni
€ 16,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Adelphi |
| TRADUTTORI | A. Tanzi |
| EAN | 9788845940958 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Letteratura |
| COLLANA / SERIE | Piccola biblioteca Adelphi |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Per anni William Burroughs si è chiesto per quale motivo i sogni, quando vengono raccontati, risultino sempre così scialbi, finché un mattino non ha trovato la risposta, semplicissima: «Manca il contesto... come un peluche lasciato sul pavimento di una banca». E a quel punto un dubbio lo ha sfiorato: «Sono un alieno? Alieno rispetto a cosa, esattamente? Forse la mia casa è la città dei sogni, più reale della mia cosiddetta vita da sveglio». Il sogno e il mondo infero sono d'altro canto il contesto di tutte le avventure del corpo e della mente che Burroughs ha affrontato, e di tutti i libri che ha scritto. Andare a zonzo nella Terra dei Morti è normalissimo per uno come lui; unica pecca - lamenta -, non riuscire mai a fare una colazione decente. Nei sogni può incontrare Allen Ginsberg o Mick Jagger, giocare con le amate armi da fuoco, accudire amorevolmente i suoi gatti, disquisire di sesso o di sesso, tempo e morte («Sia la morte sia il sesso rimuovono il soggetto dal tempo»), e ancora di guerra, scienza, società, futuro e altre bagatelle. E nei sogni può spacciare - senza timore di essere arrestato - pillole proibite di saggezza impopolare nonché dosi micidiali di humour vitreo: sono solo parole, è vero, ma sono anche la prima e ultima droga per i cosiddetti umani.