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La collezione archeologica di Stefano e Gismondo Galli a Massa Marittima. Materiali ceramici dai centri dell'Etruria meridionale conservati al Museo Archeologico Giovannangelo Camporeale
€ 25,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Edizioni ETS |
| EAN | 9788846772855 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Arte |
| COLLANA / SERIE | Mousai |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Attraverso accurate ricerche d'archivio, Giuditta Pesenti ricostruisce la formazione della Collezione Galli, custodita nel Museo Archeologico "Giovannangelo Camporeale" di Massa Marittima (GR). La collezione nasce nel 1871, anno in cui il giovane Gismondi Galli inizia a raccogliere reperti archeologici nei pressi di Canino e li invia al padre Stefano, al tempo direttore della Biblioteca e del Museo civico di Massa Marittima. I materiali confluiscono nelle raccolte comunali, contribuendo alla creazione della sezione archeologica che costituirà il nucleo del futuro Museo Archeologico cittadino. La formazione della Collezione sembra intrecciarsi non solo con le ricerche condotte da Luciano Bonaparte e Alexandrine de Bleschamps a Vulci, ma anche con la successiva dispersione dei reperti rinvenuti. Il presente catalogo offre un'edizione critica dei materiali perlopiù inediti provenienti dai contesti viterbesi di Canino, Tarquinia e Orte. A conclusione del volume, un contributo storico di Gianpiero Caglianone (Accademia Senese degli Intronati) dedicato a Stefano Galli, figura di spicco della cultura massetana postunitaria e protagonista nella crescita culturale di Massa Marittima.