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Essere se stessi e non essere soli. Ragione giuridica, pluralismo e conflitti di valore
€ 74,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Edizioni Scientifiche Italiane |
| EAN | 9788849560787 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2025 |
| CATEGORIA |
Economia, finanza e marketing Diritto Filosofia |
| COLLANA / SERIE | Univ. Messina-Pubblicazioni del Dipartimento di Giurisprudenza |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Da quale snodo storico il diritto cambia "postura" di fronte alla pluralità, non più soltanto considerata una minaccia ma condizione della coesistenza? E che cosa accade quando la persona, a partire dalla sua dignità, diventa baricentro della ragione giuridica e, insieme, "luogo del plurale" - sintesi di appartenenze, pratiche e visioni del mondo? Ricostruendo alcune tappe del retroterra giuridico e filosofico che ha tematizzato il nesso tra pluralismo dei valori, persona e diritto - da Kant a Scheler, da Hartmann a Schmitt, da Weber a Kelsen - e intrecciando tali prospettive con alcune linee significative del dibattito giusfilosofico italiano del secondo Novecento, il libro mette a fuoco alcuni dei processi che hanno reso possibile pensare il diritto come una razionalità capace di non mortificare le differenze, ma di accoglierle. Una razionalità chiamata a misurarsi con l'impresa, sempre provvisoria, di coniugare l'individualità (l'essere se stessi) con l'orizzonte più ampio e plurale che le appartiene (il non essere soli). Senza eludere i chiaroscuri e le ambivalenze del paradigma pluralistico, e a partire da un dialogo con le prospettive teoriche qui richiamate, questo lavoro rilancia infine questioni ancora attuali sul ruolo del giurista e sulla funzione del diritto di fronte ai conflitti di valore che attraversano la temperie odierna.