Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.
Franco Venturi trent'anni dopo
€ 54,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Edizioni Scientifiche Italiane |
| EAN | 9788849560978 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Biografie Storia |
| COLLANA / SERIE | Quaderni della Rivista storica italiana |
| LINGUA | ita |
Descrizione
«Ciò che colpiva era la immediata visibilità della sua intelligenza: un'intelligenza che si manifestava nella facilità dell'eloquio, nella forza degli argomenti, nel dominio senza apparente sforzo di un campo sterminato di sapere, non meno che nella sicurezza perentoria dei giudizi che rivelavano una precoce maturità e la fermezza nella proprie convinzioni. Univa l'intelligenza dell'ottimismo all'ottimismo della volontà». Così Norberto Bobbio ricordava Franco Venturi (1914-1994) neppure trentenne. Qualità che hanno fatto di lui uno dei maggiori storici del Novecento. Venturi fu anche un antifascista militante; prima, esule in Francia, con Carlo Rosselli in "Giustizia e Libertà" e poi, già imprigionato in Spagna e confinato in Italia, nella Resistenza piemontese, tra le file del Partito d'Azione. Sin dagli anni universitari studiò l'Illuminismo, il mondo dell'Encyclopedie e la figura di Diderot, alla cui giovinezza dedicò una importante monografia. Nel dopoguerra, in Unione Sovietica come addetto culturale, approfondì sia i suoi studi sul settecento russo sia, soprattutto, sul movimento protosocialista ottocentesco del populismo. Il populismo russo, pubblicato nel 1952, gli diede una grande notorietà. Intrapresa la carriera universitaria, continuò lo studio del XVIII secolo e dell'Illuminismo, affrontati in molteplici saggi e libri e culminato nei volumi sul Settecento riformatore, opera divenuta un classico. Per questo è parso utile richiamarne la figura e l'opera ai lettori del nostro tempo, riproponendo interventi, con alcuni inediti, che comparvero nel fascicolo dedicatogli nel 1996 dalla «Rivista storica italiana», da lui diretta per trentasei anni.