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Diagonali storiografiche. Mezzogiorno mediterraneo e umanistico
€ 20,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Rubbettino |
| EAN | 9788849886504 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Storia |
| COLLANA / SERIE | Varia |
| LINGUA | ita |
Descrizione
I saggi raccolti in questo volume riguardano intellettuali, calabresi e non, da Biagio Cappelli ad Andrea Caffo e Achille Riggio, da Giuseppe Gangale a Mario Calvino, Giuseppe Isnardi, Augusto Monti, Adriano Olivetti, Carlo Levi, Nuto Revelli, da Giorgio Caproni a Raoul Maria De Angelis, Gianna Manzini, Giose Rimanelli, i quali hanno giustificato il loro interesse per la storia e la società del Mezzogiorno - e della Calabria segnatamente - come impegno civile, non essendosi «rifugiati nella pavida tranquillità» dei loro interessi culturali o nella magnificazione di età auree. Per tutti loro, occuparsi del Mezzogiorno ha significato umanizzarne e concepirne la storia come «bene comune», con l'obiettivo di contribuire a limitare o superare divisioni e sperequazioni sociali e di far capire il valore aggiunto delle differenze. Quindi l'impegno di conoscenza, rendicontazione e ricerca come propedeutico alla formazione di cittadini responsabili, guidati da onestà intellettuale e adesione al principio dei diritti dell'uomo irrinunciabili e innegoziabili, oltre che dalla consapevolezza di intelligere i fatti, prendendo le distanze da miti politico-sociali deformanti e fuorvianti, che nel caso di specie e in questi ultimi decenni vengono giustificati appellandosi agli assiomi dell'identità e della memoria culturale.