Salta al contenuto

Per lo sciopero dei trasporti che coinvolge il corriere Gls gli ordini effettuati in questi giorni potrebbero subire un ritardo nella consegna.

Eco in una casa vuota. Dire e ascoltare il dolore - Librerie.coop

Eco in una casa vuota. Dire e ascoltare il dolore

PRENOTA UNA COPIA Verifica la disponibilità nella tua libreria
Disponibilità immediata ?
€ 22,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE Aboca Edizioni
EAN 9788855233217
ANNO PUBBLICAZIONE 2025
CATEGORIA Medicina
Scienze sociali
Self-help, salute e benessere
LINGUA ita

Descrizione

"Nel dolore ognuno è sé stesso nel più autentico grado. Sé stesso e nessun altro. Anche l'iperdrammatizzazione del patimento è manifestazione di una verità. Nessuno, se ha dolore, può mentire." Che tipo di esperienza è il dolore da un punto di vista soggettivo? E da un punto di vista sociale? Come liberarlo dagli angusti termini dell'avventura esclusivamente privata? Di quali metafore è composto? In questo nuovo saggio Nicola Gardini interpreta il senso del dolore fisico, approfondendo l'originale riflessione sul concetto di salute che ha proposto in "Io sono salute". Il dolore toglie e basta? Oppure esiste una funzione produttiva del dolore? Come rappresentare il dolore fisico? Con quali vocaboli? Quali implicite possibilità conoscitive offre che ancora aspettano di esprimersi e di portare sollievo? Guardando alla letteratura critica sul dolore (campo di studi medici e sociologici in ambito soprattutto anglo-americano), alla grande tradizione dei classici antichi, da Sofocle a Cicerone a Seneca, alla letteratura e alla filosofia moderna, e - come sempre - anche alla sua esperienza personale, e contrapponendo una visione laica a una certa prospettiva religiosa, per cui il dolore è ascesi e tramite a una dimensione metafisica, Gardini include il concetto di dolore fisico in un più ampio concetto di "salute sociale". Nel suo discorso, se al dolore fisico occorre certamente rimediare con i mezzi della psicologia e della farmacologia, il dolore fisico - anche tacitato, anche solo ipotizzato - resta una condizione inevitabile degli individui, un presupposto della natura umana, che, lungi dal dover rappresentare un tabù, una maledizione, un castigo o una perdita, sarà da porsi a fondamento di tutta una nuova civiltà della condivisione e della comprensione.