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Il linguaggio carcerario. Strategie educative e comunicazione efficace
€ 16,50
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Susil Edizioni |
| EAN | 9788855405607 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2023 |
| CATEGORIA |
Criminologia Scienze sociali |
| COLLANA / SERIE | Sharing |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Il carcere costituisce da sempre una "comunità chiusa", caratterizzata da dinamiche che solamente le figure istituzionali che vi lavorano e i detenuti che vi dimorano conoscono in maniera particolareggiata. Le peculiarità di tali dinamiche si riscontrano in tutte le dimensioni della realtà penitenziaria. Fra queste vi è anche il linguaggio o, per meglio dire, vi sono i linguaggi, visto che il carcere può essere considerato un universo linguistico costellato di una miriade di forme comunicative. Vi è infatti il gergo, parlato dai detenuti, e il burocratese, utilizzato dall'amministrazione penitenziaria. Vi sono inoltre forme di linguaggio non verbale, quali i tatuaggi e il comportamento depressivo e aggressivo, che possono sfociare in gesti di autolesionismo o in episodi di protesta collettiva. Questo volume intende analizzare uno dei particolari aspetti dei linguaggi del carcere, quello della relazione comunicativa che si instaura tra educatore e detenuto, che deve avere particolari caratteristiche per poter arrivare alla buona riuscita della rieducazione del soggetto recluso.