Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.
L'Arcadia ritrovata. La cantata da camera a Torino nel primo Settecento
€ 25,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | LIM |
| EAN | 9788855434751 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2025 |
| CATEGORIA |
Musica e Spartiti Storia |
| COLLANA / SERIE | Corona di delizie musicali |
| LINGUA | ita |
Descrizione
La valorizzazione della musica piemontese passa anche attraverso la riscoperta di un genere, come quello della cantata, particolarmente fiorente e apprezzato in ambiente aristocratico tra Seicento e Settecento. Se il repertorio di un certo contesto geografico (come Napoli, Roma, Venezia) è stato ampiamente studiato e gode già di un grado considerevole di approfondimento, quello torinese, e più in generale piemontese, attende una sua riscoperta. Preziosa risulta pertanto questa silloge che riunisce tre autori di quel contesto, contemporanei e colleghi su più fronti. L'obiettivo del curatore è stato quello di «raccogliere quanto sinora rintracciabile, disponibile e ascrivibile al genere della cantata per voce e continuo [...] riconducibile - con buona dose di certezza - alla composizione ed esecuzione in ambito torinese in un periodo compreso entro il primo trentennio del XVIII secolo». E così sono state allineate undici cantate, otto delle quali ascrivibili alla corte sabauda - composte dai maestri di cappella Andrea Stefano Fiorè e Giovanni Antonio Giay - e tre estranee, create da Francesco Maria Benedetti [dalla Prefazione di Mariateresa Dellaborra].