Salta al contenuto

Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.

Vulgus amicitias utilitate probat. Cicerone, Ovidio, Seneca e le amicizie utilitarie - Librerie.coop

Vulgus amicitias utilitate probat. Cicerone, Ovidio, Seneca e le amicizie utilitarie

€ 22,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE Pàtron
EAN 9788855536967
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA Filosofia
Critica e storia della letteratura
COLLANA / SERIE Testi e man. insegnamento univ. del lat.
LINGUA ita

Descrizione

Nell'ambito della riflessione degli antichi sull'amicizia, un posto di rilievo occupa l'amicizia utilitaria, cioè la ricerca di un amico con il solo scopo di trarre dall'amicizia significativi vantaggi materiali. Tale tipo di rapporto è generalmente visto sfavorevolmente dagli autori antichi, che invece esaltano un rapporto disinteressato, fondato sull'altruismo e sulla comunione spirituale con l'amico, che deve assumere il ruolo di un alter ego. Il presente saggio, dopo alcuni cenni sull'amicizia utilitaria nel mondo greco (Aristotele, Epicuro), esamina la posizione assunta in merito da Cicerone (soprattutto nel Laelius de amicitia), da Ovidio (nelle opere dal Ponto) e da Seneca (nelle Epistulae morales ad Lucilium in primo luogo). Per contrastare l'amicizia utilitaria, gli autori latini, in primis Cicerone e Ovidio, hanno citato come esemplari le celebri coppie di amici, del mito e della storia. Achille e Patroclo, Oreste e Pilade, Teseo e Piritoo, Eurialo e Niso, Damone e Finzia hanno dimostrato fattivamente cosa significhi un'amicizia disinteressata, spinta in alcuni casi fino all'offerta estrema della vita. Alcuni ulteriori testi, latini e greci, in cui sono menzionate queste coppie di amici, sono presentati e discussi in Appendice.