Per lo sciopero dei trasporti che coinvolge il corriere Gls gli ordini effettuati in questi giorni potrebbero subire un ritardo nella consegna.
Descrizione
Ci ricorda Gadamer come sia stato proprio nello scambiarsi dei ruoli tra interrogante e interrogato, tra sapere e non sapere - uno scambio di ruoli con cui Platone, per primo, ci aveva costretto a fare i conti - a venire in luce il carattere preliminare della domanda rispetto ad ogni conoscenza e ad ogni discorso veri. Perciò un discorso che voglia far luce sulla cosa dovrà necessariamente aprirsi la via verso la cosa e nella cosa tramite la domanda. C'è innanzitutto qualcosa come una "domanda specificamente filosofica"? Ma soprattutto: cosa distingue il domandare filosofico da altri modi, altre forme del domandare? Ma prima ancora: come si articola il domandare di quell'essere vivente che definiamo essere umano? O meglio, in quanti modi si declina il suo domandare? E poi: da dove sorge o da dove proviene la domanda in quanto tale? Ossia, quel dire che né afferma né nega, né esorta né prega... ma, per l'appunto, domanda. Ma soprattutto, perché si domanda? E in rapporto a cosa si domanda? Qual è, da ultimo, la situazione relazionale che rende possibile la domanda in quanto tale? E ancora: chi, propriamente, domanda?