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Roma la borgata Garbatella, tra utopie europee e realtà
€ 30,00
Dettagli
| FORMATO | Rilegato |
| EDITORE | Libria |
| EAN | 9788867644278 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2025 |
| CATEGORIA |
Architettura e urbanistica |
| COLLANA / SERIE | Mosaico |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Questo libro, nel rappresentare le origini e le trasformazioni del villaggio operaio in Europa, prefigura le condizioni che daranno luogo al modello "suburb garden city". A Roma, il modello si configurerà prima con la Borgata marittima di Ostia (1916) e poi con la Borgata giardino Garbatella nei pressi della Basilica di San Paolo. È la borgata dalle molte facce tanto per chi l'immagina che per chi la vive; è la borgata delle meta-morfosi, è quella che, parafrasando Sigfried Giedion, prima d'essere architettura è l'idea d'una struttura sociale. Tutto inizia il 31 gennaio 1922 con la vendita di un'area dell'Ente Autonomo per lo Sviluppo Marittimo e Industriale di Roma (SMIR) all'Istituto per le Case Popolari di Roma (ICP). Per capirne la vicenda, occorre rifarsi a sei anni prima, quando Gustavo Giovannoni e Marcello Piacentini presentano il Piano Regolatore della zona industriale di Roma, la grande visione che investirà il quadrante sud della Capitale e che trasformerà un piccolo villaggio operaio in un insediamento su un'area di 36 ettari, una fra le più significative sperimentazioni urbane nonché uno dei quartieri più intriganti e attraenti di Roma.