Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.
Fra Bonaventura di Sardegna. Cappuccino nuorese missionario in Congo nel XVII secolo
€ 18,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Nuova Prhomos |
| EAN | 9788868537777 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2025 |
| CATEGORIA |
Religioni Biografie |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Il missionario protagonista di questo studio fu un uomo intrepido che lasciò la sua Nuoro natale, giungendo a Salamanca per studiare leggi e diritto canonico, ma che presto cambiò il corso della sua vita per un nuovo progetto: la vita da frate cappuccino. Ciò che potrebbe sembrare una vita monotona e nascosta, durante la quale il fatto più vistoso che poteva accadere era il vedersi diseredato dal proprio padre in seguito all'abbandono dei piani che per lui aveva pensato, si trasformò in un'esperienza carica di avventure e in una prova profondamente attraente e con aspetti di epopea, che culminerà nel regno del Congo. In un certo qual modo, la storia delle missioni è un campo di studio privilegiato per meglio comprendere lo sviluppo del cattolicesimo di una determinata epoca, specialmente quando non si segue un modello già sperimentato, ma si apporta innovazione al metodo di ricerca. In tale contesto è perciò importante studiare e conoscere le traiettorie di vita di questi personaggi, non solo perché sono parte integrante della vita concreta di un'istituzione e ci permettono di tradurre al meglio la storia religiosa di una determinata epoca, ma anche perché mettono in rilievo che la Storia è maestra di vita e che abbiamo ancora tanto da imparare da queste figure. La loro dedizione continua a essere un modello per le nuove generazioni che continuano a sentirsi attratte dall'ignoto e dal desiderio di comprendere il missionario come colui che è capace di lasciare la propria terra per portare il Vangelo agli altri, integrandosi con una cultura e una società diverse, il cui inizio era - e continua a essere - apprendere una nuova lingua, in molti casi dovendo persino porre le basi per lo studio grammaticale della stessa, come fece Fra Bonaventura di Sardegna. Questi uomini del passato, inoltre, sono un esempio per il presente, riguardo a qualcosa di cui tanto si parla ma che si vive poco: la globalizzazione, che ha inizio affinché ognuno di noi possa vivere il proprio Esodo, in un incontro e una lettura culturali in cui tutti abbiano il loro spazio. Sappiamo che le missioni intraprese nel XVII secolo non hanno l'importanza e l'appariscenza di quelle del secolo immediatamente precedente, ma è certo che il contesto africano è una realtà specifica di quel momento, per cui è necessaria una lettura scevra da etichette e qualificazioni precedenti. È questo che cerca di fare Salvatore Pinna quando ci fa immergere nel contesto e nelle difficoltà esistenti in quel territorio. In questo senso, che egli descrive, non si trattava solo dei pericoli che accompagnavano i negoziati e le relazioni che i prìncipi cristiani intratterranno con i signori di quelle terre, ma anche la difficoltà ulteriore apportata dai conflitti interni e dalle lotte di potere dei nativi di quei luoghi, così come l'ingerenza permanente degli olandesi, che complicavano e non poco la situazione, introducendo la fede calvinista e, non certo in misura minore, il terribile commercio rappresentato dalla tratta degli schiavi neri. Così, la missione intrapresa da questo primo gruppo di cappuccini, del quale fra Bonaventura di Sardegna diventerà un vero e proprio leader, ci trasporta in quei conflitti, mostrando come ogni tentativo di lettura apre continuamente nuovi dibattiti a cui la scienza storica deve far fronte. Il passato ci sfida alla comprensione dei fatti, che sono sempre fatti di valore se studiati con un approccio critico. E, in questo senso, conoscere il passato nel proprio e singolare contesto socio-culturale è un bisogno che scaturisce dal voler essere fedeli a ciò che rimane, così come dal voler essere capaci di ricreare, nell'oggi, gli aspetti più autentici di una fede e di una cultura.