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L'anarchico che cade nelle mie mani deve aver litigato con la vita se continua a essere anarchico - Librerie.coop

L'anarchico che cade nelle mie mani deve aver litigato con la vita se continua a essere anarchico

€ 10,00
Dettagli
FORMATO Libro
EDITORE Robin Edizioni
EAN 9788873713548
ANNO PUBBLICAZIONE 2007
CATEGORIA Attualità e politica
Storia
COLLANA / SERIE I libri saggi
LINGUA ita

Descrizione

Rosario, Argentina 1930: attentato contro il capo dell'Orden Social, il vice Commissario Juan Velar, conosciuto con il nome di "El Basco", che dichiara: "L'anarchico che cade nelle mie mani deve aver litigato con la vita se continua a essere anarchico". La città di Rosario aveva vissuto negli anni Venti un periodo di pieno boom economico in seguito a massicci investimenti americani, guadagnandosi l'appellativo di Chicago argentina. Verso la fine del decennio, però, erano arrivati i tempi difficili. Le industrie avevano cominciato a licenziare, le manifestazioni e gli scioperi si erano moltiplicati, la FORA, il sindacato di tendenza anarchica si era ingrossato a dismisura e il duro sottufficiale del'Orden Social aveva cominciato a fare carriera. Ma ancora più familiare del nome di "El Basco" suonava quello di Severino Di Giovanni, anarchico italiano soprannominato "l'uomo vestito di nero" perché così si diceva che commettesse i suoi crimini, che abbracciavano tutti i reati che i creatori del codice penale argentino erano riusciti a immaginare. Sembrava essere diventato una di quelle leggende popolari, l'uomo vestito di nero che sostiene gli scioperi, rapina le banche, colpisce i malvagi. Il testo ripercorrere le azioni e gli attentati compiuti in Argentina dal '27 al '30, legati al movimento anarchico guidato da Di Giovanni, fino alla cattura, l'interrogatorio e l'esecuzione dell'anarchico italiano.