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Descrizione
Il testo di Ernesto Dezza si inserisce in un dialogo interdisciplinare tra medicina, bioetica e antropologia teologica, esplorando la natura e il destino dell'essere umano alla luce della Rivelazione cristiana. L'autore affronta temi come la sofferenza, la cura, la mortalità e la morte, proponendo una visione integrata dell'uomo che considera sia la sua dimensione fisica che spirituale. La figura di Cristo, secondo Dezza, è centrale per comprendere la pienezza dell'essere umano, ed è anche un punto di riferimento per la medicina, che deve adottare un approccio olistico che integri corpo, mente e spirito. Nelle pagine di questo libro si sottolinea l'importanza di una medicina che rispetti la dignità umana in ogni sua fase, riconoscendo la relazione tra medico e paziente come fondamentale per la cura. Inoltre, la sofferenza, pur dolorosa, è reinterpretata come parte di un percorso di redenzione, ispirando un'etica della cura che rispetti la persona nella sua totalità. In conclusione, l'opera offre una riflessione teologica e antropologica che può arricchire la medicina moderna, proponendo una visione che integra salute fisica, benessere spirituale e relazione interpersonale.