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L'America Latina in guerra. I militari al potere nelle dittature del Cono Sud degli anni Sessanta-Ottanta
€ 17,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Mondadori Università |
| EAN | 9791220602112 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Attualità e politica Storia |
| COLLANA / SERIE | Saggi Oltre |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Dalla metà degli anni Sessanta fino alla fine degli Ottanta del Novecento, sull'America Latina calò la notte dittatoriale. Nei paesi del Cono Sud l'autoritarismo assunse la forma di regimi civico-militari caratterizzati dal protagonismo delle forze armate, erette a unica istituzione legittima, e da un uso sistematico della violenza. Quest'ultima si manifestò attraverso pratiche fino ad allora inedite nel subcontinente, come la tortura istituzionalizzata e le «sparizioni forzate». La guerra di controinsorgenza, volta all'eliminazione del cosiddetto «nemico interno», connotò queste «dittature di sicurezza nazionale» e si inserì in un più ampio progetto di ristrutturazione economica, istituzionale e socio-culturale, con conseguenze di lunga durata. La fase autoritaria si concluse formalmente nel 1990, quando anche in Cile il generale Augusto Pinochet fu costretto a lasciare il potere. A essa seguì la stagione della transizione democratica, un processo complesso e irregolare, che si sviluppò con modalità, tempi e difficoltà diverse a seconda dei contesti nazionali, e che si protrasse fino al primo decennio del XXI secolo.