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Fuori tempo massimo? «Apeirogon» e la questione israelo-palestinese
€ 15,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Giappichelli |
| EAN | 9791221118483 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Economia, finanza e marketing Diritto Filosofia |
| COLLANA / SERIE | Materiali per una costituzione della terra |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Con il timore che la proposta possa essere fuori tempo massimo perché il genocidio del popolo palestinese è stato ormai quasi portato a termine, in queste pagine si indica come unica soluzione possibile all'ormai centenario conflitto israelo-palestinese, l'istituzione di un unico Stato, laico e democratico, nel quale, senza alcuna discriminazione fra israeliani e palestinesi, a tutti e ad ognuno, siano riconosciute tutte le libertà e garantiti tutti i diritti fondamentali sanciti dal costituzionalismo del secondo Novecento. Questa proposta non è frutto di una utopia ormai quasi indicibile, ma, al contrario, la concreta aspirazione comune di un gran numero di ebrei e di palestinesi, come da decenni testimoniano una pluralità di autorevoli prese di posizione e una molteplicità di pratiche della società civile. Autorevoli rivendicazioni del mondo politico e intellettuale e diffuse pratiche sociali delle quali offrono due esempi paradigmatici Apereigon dello scrittore irlandese Colum McCann e le due bandiere della pace dipinte dall'artista ebreo Friedensreich Hundertwasser. Due fra i tantissimi esempi ricordati (anche) in queste pagine non per negare, sminuire o tentare un'improbabile equiparazione delle ferite degli uni e degli altri ma, al contrario, perché, gli uni e gli altri, consapevoli della tragedia che li accomuna, ricomincino a parlarsi; ricomincino, cioè, a rispettare gli uni la fragilità e la dignità dell'l'umanità degli altri.