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EBOOK - epub
Abitare illegale
Protezione:
Adobe DRM
€ 9,99
Dettagli
| FORMATO | epub |
| EDITORE | UTET |
| EAN | 9791221223316 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Scienze sociali Antropologia Sociologia |
| LINGUA | ita |
Dispositivi supportati
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Descrizione
Abitare illegale non è solo un libro sulle occupazioni, sulle case vuote o sulle crepe del diritto alla proprietà. È un'indagine sociale e antropologica sul modo in cui gli esseri umani vivono lo spazio, le relazioni e l'appartenenza a una comunità quando le regole ufficiali falliscono.
Muovendo tra esperienze di occupazione abitativa, pratiche informali, comunità autogestite e forme di resistenza quotidiana, Andrea Staid mostra come l'"illegalità" sia spesso una risposta necessaria a un sistema che esclude, marginalizza e rende inaccessibile il diritto all'abitare. Senza giudizi morali o un facile romanticismo, Staid interroga le categorie stesse di legalità, proprietà e ordine urbano, mettendo in luce le contraddizioni profonde delle città contemporanee.
Abitare, suggerisce, non coincide con il semplice possesso di uno spazio, ma è un processo relazionale: significa costruire legami, prendersi cura, trasformare luoghi anonimi in spazi vissuti.
Questa nuova edizione arriva in un contesto segnato da crisi abitative sempre più acute, gentrificazione, turismo predatorio e crescente precarietà. Abitare illegale diventa così uno strumento critico indispensabile per comprendere il presente e per immaginare forme diverse di vita urbana, fondate sulla condivisione, sull'autonomia e su un'idea di giustizia che non coincide necessariamente con la legge. Un libro che parlando di case finisce per parlare soprattutto di persone e comunità, un'indagine che invita a ripensare radicalmente cosa significhi, oggi, abitare il mondo.
Muovendo tra esperienze di occupazione abitativa, pratiche informali, comunità autogestite e forme di resistenza quotidiana, Andrea Staid mostra come l'"illegalità" sia spesso una risposta necessaria a un sistema che esclude, marginalizza e rende inaccessibile il diritto all'abitare. Senza giudizi morali o un facile romanticismo, Staid interroga le categorie stesse di legalità, proprietà e ordine urbano, mettendo in luce le contraddizioni profonde delle città contemporanee.
Abitare, suggerisce, non coincide con il semplice possesso di uno spazio, ma è un processo relazionale: significa costruire legami, prendersi cura, trasformare luoghi anonimi in spazi vissuti.
Questa nuova edizione arriva in un contesto segnato da crisi abitative sempre più acute, gentrificazione, turismo predatorio e crescente precarietà. Abitare illegale diventa così uno strumento critico indispensabile per comprendere il presente e per immaginare forme diverse di vita urbana, fondate sulla condivisione, sull'autonomia e su un'idea di giustizia che non coincide necessariamente con la legge. Un libro che parlando di case finisce per parlare soprattutto di persone e comunità, un'indagine che invita a ripensare radicalmente cosa significhi, oggi, abitare il mondo.