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E guardammo sorgere il Sol dell'Avvenire. Mazziniani, anarchici, socialisti a Modena nella seconda metà dell'Ottocento
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Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Mimesis |
| EAN | 9791222326825 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Economia, finanza e marketing Attualità e politica Storia |
| COLLANA / SERIE | Passato prossimo |
| LINGUA | ita |
Descrizione
A Modena, subito dopo l'Unità d'Italia, si intrecciano le storie di repubblicani, anarchici e socialisti, dando vita a un movimento destinato a segnare la storia delle lotte sociali e del lavoro. In questo contesto di povertà, rivolte e difficoltà quotidiane, i lavoratori - poveri, emarginati e disperati - si fanno portavoce della richiesta di "pane e lavoro", dando impulso alle prime forme di solidarietà collettiva. A Mirandola e Modena, inoltre, nascono due sezioni dell'Internazionale, ispirate al pensiero di Bakunin e composte da molti garibaldini, che avevano combattuto per la libertà in Italia e all'estero. Questo fermento politico e sociale accompagna la nascita delle prime cooperative di braccianti e la crescita del movimento socialista. La storia inizia nel giugno del 1859, con la fuga dell'ultimo duca estense, Francesco V, e si sviluppa fino al 1891, anno in cui Gregorio Agnini diventa il primo deputato socialista modenese. Roberto Franchini in queste pagine non solo racconta la lotta per i diritti, ma dipinge anche il dramma della fame e della miseria, che spinge migliaia di persone a cercare fortuna lontano o a scegliere la strada della rivolta. Un affresco potente di un'Italia che cerca la sua identità, tra speranze, sofferenze e conquiste.