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La Cina (è donna) nel Settecento. Sguardi di genere ed esotismo nella cultura letteraria e teatrale italiana
€ 14,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Mimesis |
| EAN | 9791222328188 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Scienze sociali Critica teatrale Critica e storia della letteratura Storia |
| COLLANA / SERIE | Eterotopie |
| LINGUA | ita |
Descrizione
A partire da Marco Polo, lo sguardo europeo sulla Cina ha costruito un immaginario dalle sfumature mitiche, che ha subìto variazioni nel corso dei secoli, contribuendo all'evoluzione della cultura europea stessa. In questo percorso, l'elaborazione degli stereotipi ha coinvolto in modo particolare la rappresentazione della figura femminile. Infatti, la Cina ha rivestito un ruolo peculiare in quell'esotismo rintracciabile nel melodramma, nel teatro e nel romanzo del Settecento, secolo in cui i personaggi femminili emergono con una certa vivacità, e la fascinazione per le chinoiserie pervade tutta l'Europa. Attraverso l'analisi delle protagoniste di opere più note, come la Turandot di Carlo Gozzi, e di quelle meno note, come Le cinesi di Metastasio e il romanzo La cinese in Europa di Pietro Chiari, viene esplorato l'ideale proposto, dal punto di vista dei costumi e delle istituzioni, rivelando figure magnetiche come dark lady e personaggi al limite del queer.