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Il melodramma della Scapigliatura. Il brutto sulla scena operistica
€ 28,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Mimesis |
| EAN | 9791222328867 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Musica e Spartiti Critica e storia della letteratura Storia |
| COLLANA / SERIE | Eterotopie |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Il movimento della Scapigliatura nacque dal tentativo di registrare nell'espressione artistica la rapida trasformazione socioculturale che investì l'Italia negli anni postunitari. Compagine eterogenea di scrittori, poeti e artisti, uniti da una sensibilità e da una poetica comune, essa intese denunciare la perversione dei valori risorgimentali in cui molti giovani scapigliati avevano creduto. Nel piglio aggressivo e antiaccademico questi artisti ricercarono un nuovo codice linguistico, un'alterità estetica che desse voce al loro disagio, anche nel sacro campo dell'opera. Attraverso la ricognizione del "fenomeno" del melodramma scapigliato - con un focus analitico su tre titoli significativi, I profughi fiamminghi, Amleto, Mefistofele - il volume affronta un repertorio inedito e molto spesso trascurato, proponendo diverse direttrici d'indagine: il rapporto con le convenzioni, con i registri espressivi tradizionali e il substrato linguistico e ideologico del Romanticismo italiano; il legame con la cultura europea, l'estetica e la filosofia della storia; la critica musicale coeva e il confronto dialettico con il pubblico borghese; la sperimentazione metateatrale come strumento di sovversione di codici stilistici consuetudinari; la lettura psicanalitica nel rapporto con i "padri" dell'opera precedente; la tensione avanguardistica della Scapigliatura, e la presa di coscienza delle proprie fragilità in relazione ai limiti dell'arte e al più ampio rapporto di dipendenza tra "soggetto" e "potere".