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Il morso del can-cro. Dall'infanzia in collegio... alla guarigione
€ 20,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Youcanprint |
| EAN | 9791224050292 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Filosofia |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Un libro che si interroga sulla precarietà della condizione umana, attraverso il pensiero di alcuni filosofi. Per Bacone: "gli uomini sono stati ritardati nel progresso scientifico, come per una sorta di incantamento, dalla reverenza per l'antichità..."). Ma di quale antichità parla Bacone? Quella limitatissima della Bibbia...? Infatti: "I testi profani illuminavano vagamente un tratto di tempo che risaliva al 400 a. C. o giù di lì: tutto il resto era tenebra. Vasti settori della stessa era cristiana erano poco meglio conosciuti: pochi fatti - o miti - che emergevano dalle informe sabbie del tempo". Nei testi Vedici ci viene tramandata una storia molto più antica dell'umanità. Una storia che pochi studiosi hanno il coraggio di riconoscere come tale, senza squalificarla ideologicamente quale fantasia mitologica. E la sofferenza? Dove la mettiamo la sofferenza? Non è forse la sofferenza che mette in seria difficoltà l'architettura perfetta che ci circonda? E, allora, la domanda è: perché? Perché la creazione di un mondo, di un universo imperfetto e, soprattutto: perché è stato fatto? Qual era l'obiettivo o lo scopo che si proponeva di raggiungere la creazione?, posto che ci dovrebbe essere un motivo (una reazione a una qualsiasi azione). Faccio X perché mi aspetto che avvenga Y. Altrimenti...! Ammessa, e non concessa, l'esistenza di un potere soprannaturale, ovvero di un disegno intelligente, o ancora, dell'esistenza del Dio di Baruch Spinoza «Deus sive natura, Dio, quindi, natura» (teoria fatta propria anche da Albert Einstein), la domanda, ineludibile, è: perché? Si sarebbe tentati di pensare più che a un disegno intelligente, a un obiettivo sadico o deficiente. Quante volte si sentono pronunciare frasi: dopo lunga malattia, è deceduto x o y. Ma perché la morte deve essere preceduta dalla malattia? Perché la malattia e l'inevitabile sofferenza? È la perfezione o l'imperfezione del mondo?