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Pulviscolo d'albe. Piccole luci ostinate nel buio - Librerie.coop

Pulviscolo d'albe. Piccole luci ostinate nel buio

€ 13,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE Giovane Holden Edizioni
EAN 9791254576878
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA Poesia
COLLANA / SERIE Versi di segale
LINGUA ita

Descrizione

Pulviscolo d'albe è una silloge poetica concepita come un racconto in versi, un attraversamento umano e civile che accompagna il lettore dalla luce originaria dell'infanzia fino a una maturità consapevole, ferita ma resistente. Strutturata in tre atti, l'opera segue un movimento di caduta e risalita, interrogando il presente e il senso stesso della parola poetica: può ancora essere rifugio, testimonianza, possibilità di salvezza? Nel primo atto la voce torna alle radici: i luoghi dell'infanzia, i volti familiari, la memoria come spazio generativo in cui si impara a guardare il mondo. È una stagione di luce primaria, in cui affetti e paesaggi fondano l'identità e preparano lo sguardo al tempo che verrà. La scrittura qui custodisce, protegge, dà nome alle origini. Il secondo atto si apre invece sul mondo spezzato del presente. La poesia si confronta con il dolore privato e collettivo, con la guerra, le ingiustizie, le morti invisibili, le fratture della storia. La parola si fa più aspra, necessaria, civile: non consola, ma resiste. È il tempo del buio e della domanda radicale, quando la fragilità diventa esperienza condivisa e la speranza sembra ridursi a un filo sottile. Proprio in questa zona d'ombra, però, nasce il bisogno di trasformare le crepe in spiragli. Nel terzo atto prende forma una risalita non trionfante ma autentica. La luce ritorna come presenza discreta, ostinata: nei gesti dell'amore, nella relazione, nel riconoscimento dell'imperfezione come valore umano. La poesia dialoga con il futuro, con la tecnologia, con l'idea stessa di progresso, scegliendo il contatto, la vulnerabilità, la parola come atto di connessione. Il "pulviscolo" del titolo è fatto di piccole luci sospese: memoria, affetti, giustizia, bellezza. Non risolvono il mondo, ma lo illuminano abbastanza da poter continuare a camminare. Una silloge che invita a salvare le parole per non perdere noi stessi.