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Generazione «Z» e disagio mentale: dal paradigma basagliano alla nuova pandemia
€ 20,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Bologna University Press |
| EAN | 9791254777060 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Diritto Psicologia Scienze sociali |
| COLLANA / SERIE | Quaderni di diritto delle attività motorie |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Negli ultimi anni, l'incidenza dei disturbi mentali a livello globale ha continuato inesorabilmente a crescere, tanto che, secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, entro il 2030 le patologie psichiatriche saranno le malattie con il maggiore tasso di incidenza a livello mondiale, superando addirittura quelle di natura cardiovascolare. Cifre allarmanti sono anche quelle riportate dall'UNICEF, secondo cui circa 11,2 milioni di bambini e ragazzi residenti nell'Unione europea soffrirebbero di disturbi psichici. Tutto ciò ci pone di fronte all'urgente necessità di tornare a riflettere su come (ri)progettare i servizi di salute mentale per adeguarli alla complessità del nostro tempo; un tempo in cui, a distanza di più di quarant'anni dalla riforma "Basaglia", gli stessi temi che quella riforma aveva posto al centro stanno tornando ad interrogare prepotentemente il nostro Legislatore, imponendo di cercare soluzioni innovative che siano in grado, da un lato, di assicurare la sostenibilità, dal punto di vista finanziario e organizzativo, dell'attuale sistema di presa in carico della malattia mentale e, dall'altro, di portare a definitivo compimento i fondamentali principi che la legge n. 180/78 esprimeva e che ancora oggi, come la recente sentenza n. 76/2025 della Corte costituzionale non ha mancato di ricordarci, sono rimasti purtroppo in parte incompiuti.