Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.
EBOOK - pdf
La memoria restituita
Protezione:
Adobe DRM
€ 9,99
Dettagli
| FORMATO | |
| EDITORE | IlSole24Ore Publishing and Digital |
| EAN | 9791254846230 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Storia |
| LINGUA | ita |
Dispositivi supportati
Computer
E-Readers
iPhone/iPad
Androids
Kindle
Kobo
Descrizione
Storie di imprenditori e dirigenti ebrei
nell’Italia delle leggi razziali
La persecuzione economica degli ebrei italiani a partire dal 1938 fu un deliberato tentativo di cancellare la dignità esistenziale e la memoria di una minoranza che, per oltre due millenni, aveva resistito a persecuzioni, espulsioni e profonde trasformazioni, ma anche intrecciato la propria storia economica, sociale e culturale con quella più generale della penisola.
Le storie di imprenditori e dirigenti ebrei raccontate in queste pagine rappresentano solo una minima parte, seppur esemplare, di quelle emerse dall’indagine sui documenti conservati negli archivi storici di banche e altri enti. Fonti che rivelano l’esistenza di una macchina burocratica nel complesso diligente e a tratti zelante; un apparato che smentisce il mito dei bravi italiani.
Germano Maifreda restituisce queste testimonianze alla memoria collettiva e propone una rilettura storica di ampio respiro delle peculiarità del caso italiano nel contesto europeo, dalla promulgazione delle leggi razziali fino al processo di restituzione e riparazione, che si è protratto per decenni e mai realmente compiuto.
La spoliazione materiale delle proprietà degli ebrei – come dei «nemici» bellici – non fu solo un crimine economico, ma un deliberato tentativo di cancellarne la dignità esistenziale e la memoria. È grazie al lavoro meticoloso sugli archivi storici che possiamo oggi, pur nella consapevolezza delle irrimediabili perdite umane e documentali subite, contrastare l’oblio e restituire queste esistenze alla storia e alla coscienza del Paese.
La spoliazione materiale delle proprietà degli ebrei – come dei «nemici» bellici – non fu solo un crimine economico, ma un deliberato tentativo di cancellarne la dignità esistenziale e la memoria. È grazie al lavoro meticoloso sugli archivi storici che possiamo oggi, pur nella consapevolezza delle irrimediabili perdite umane e documentali subite, contrastare l’oblio e restituire queste esistenze alla storia e alla coscienza del Paese.