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Potentati, poveri e presenze religiose nel Duecento nelle Alpi Cozie - Librerie.coop

Potentati, poveri e presenze religiose nel Duecento nelle Alpi Cozie

di
€ 18,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE LAReditore
EAN 9791255451303
ANNO PUBBLICAZIONE 2025
CATEGORIA Storia
LINGUA ita

Descrizione

Il libro, corredato da una straordinaria documentazione edita per la prima volta, presenta le vicende delle alte valli del Chisone e della Dora e degli uomini e delle donne che qui vivevano dall'inizio del secondo millennio fino a tutto il Duecento e segue i mutamenti politici, ecclesiastici e sociali intervenuti, che saranno decisivi per tutti gli assetti successivi. La popolazione di contadini, pastori, artigiani e minatori cresce quanto mai e le liste degli estimi tramandano cognomi e nomi. E vari attori si contendono e spartiscono il potere sul territorio e sulle persone: nobili laici quali i Delfini, i Savoia, il maresciallo Oberto Auruç, ed enti religiosi come l'abbazia benedettina di Santa Maria a Pinerolo, la prevostura regolare dei canonici di San Lorenzo a Oulx, i Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme a Chiomonte. Progressivamente i più forti - Delfini e Savoia - marginalizzano gli altri e allargano e affermano la propria signoria eminente entro confini territoriali che diventano stabili. Anche il paesaggio muta con il sorgere di tanti nuovi nuclei abitativi, l'elevazione di castelli e casaforti signorili, le costruzioni di chiese, il disboscamento e la messa a coltura o l'estensione a pascolo di tutte le terre utili fino alle più marginali, l'attivazione del percorso della strada reale della Val Chisone che si aggiunge alle più battute strade di Francia e di Provenza della Val Dora, il formarsi di reti di sentieri che arrivano fino agli alpeggi più alti, le derivazioni di acque per i mulini. Prende forma anche una presenza ecclesiastica frazionata in monasteri, pievi, canonicati, priorati e parrocchie. E a fine Duecento si ha la prima notizia del movimento valdese che compare a Perosa e pressoché subito si espande e si radica nella Val Chisone e nelle altre valli e resiste alla repressione.