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La media e alta valle del Panaro. Cronistorie dalle terre di confine
€ 32,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Edizioni Artestampa |
| EAN | 9791255762799 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Storia |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Dalla microstoria dell'inaugurazione, 400 anni fa, della seconda Pieve di Missano di Zocca, si allargano gli orizzonti alla macrostoria dei nostri territori alla destra del fiume Panaro e che godono della visione dell'alto Appennino emiliano, dal Cimone al Corno delle Scale. Le nostre contrade, facendo parte del Frignano ed essendo state terre di confine fino al 1859/60, hanno vissuto tutti i contraccolpi dei vari pretendenti. Inoltre pur presentando una storia ricca, non hanno goduto di grande interesse in tutta l'epoca ducale e, successivamente, non sono state oggetto di studi, pubblicazioni e riviste come la parte sinistra. Forse anche ai nostri territori si potrebbe applicare il famoso titolo del film di Randa Haines: "Figli di un dio minore". Grazie alla cronistoria dal 749 al 1860, parte centrale della ricerca, è possibile toccare con mano che "niente di locale si spiega con ciò che è soltanto locale". Oltre alla visione delle principali fonti dirette e indirette con ampie citazioni di documenti, conosciuti dagli esperti di storia, si vuole collaborare a una divulgazione di conoscenze sul passato e favorire condizioni per una didattica che si rapporti con le fonti in modo critico e che faccia scoprire, in alcuni periodi, il lento progresso da sudditi a cittadini e, in altri, l'accelerazione dei fenomeni dovuta a diverse motivazioni anche esogene (guerre, cambiamento di governi, avanzamenti, regressioni, alleanze e disalleanze...). Le fonti storiche riportate possono stimolare connessioni con altri ambiti culturali e le numerose note, oltre a indicare esattamente le fonti, vogliono arricchire il testo di ulteriori apporti e collegamenti. Si presentano anche alcuni carotaggi ritenuti basilari per la vita di ogni comunità e non sempre valorizzati, come la viabilità e l'alfabetizzazione. Il testo chiude con la testimonianza dell'ultimo parroco residenziale di Missano, don Giovanni Ricci, "partigiano e narratore della storia delle nostre comunità".