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La casa "stampata". Potenzialità e limiti della stampa 3D in architettura
€ 16,50
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | LetteraVentidue |
| EAN | 9791256440016 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Design e moda Architettura e urbanistica Informatica |
| COLLANA / SERIE | IAUS |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Perché applicare la tecnologia di stampa 3D in architettura? Questo strumento digitale può davvero suggerire modalità alternative per progettare e costruire gli spazi abitativi della contemporaneità? Nel nostro tempo, denso di profondi cambiamenti, i requisiti progettuali dell'abitare minimo, espandibile e reversibile - tradizionalmente legati a situazioni emergenziali - si rivelano compatibili con le esigenze di sostenibilità, sempre più centrali anche nelle forme ordinarie dell'abitare, delineando scenari promettenti nell'ambito dei quali questa tecnologia può trovare stimolanti spunti di sperimentazione progettuale. Come immaginare case "stampate", flessibili e istantanee, capaci di superare i limiti di precarietà e inadeguatezza delle tende da campo e, al contempo, di evitare gli impatti ambientali ed economici delle convenzionali soluzioni abitative per l'emergenza a medio-lungo termine? È possibile che questo nuovo approccio costruttivo induca a riformulare in chiave evolutiva l'idea stessa di unità residenziale e contribuisca alla prefigurazione di una diversa condizione urbana attraverso il disegno di città temporanee? Questi alcuni degli interrogativi sollevati dall'autore nel corso di una narrazione che analizza le potenzialità e i limiti della stampa 3D a grande scala, applicata in sito, nell'ambito specifico dell'abitare in condizioni di emergenza. Il progetto di architettura, assunto come attività sperimentale e iterativa di ricerca, è il filo conduttore del metodo di indagine proposto.