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Descrizione
Questo libro non parla di miracoli. Parla di storia, di potere e di silenzi. Nel Novecento la medicina ha conosciuto progressi straordinari, ma ha anche costruito confini rigidi. Alcune idee sono state studiate ed integrate. Altre sono state derise, marginalizzate o proibite. Non sempre perché inefficaci, ma perché incompatibili con un sistema scientifico, economico e regolatorio che stava consolidando se stesso. Attraverso un'analisi storica documentata ed una narrazione critica, questo volume ripercorre le vicende delle cosiddette "cure proibite" contro il cancro. Dal Rapporto Flexner alla nascita della medicina industriale. Dai grandi eretici del Novecento, Gerson, Hoxsey, Caisse, Rife, Reich, Burzynski, fino alle terapie fitoterapiche, metaboliche ed energetiche escluse dal paradigma dominante. Ogni caso viene ricostruito nel suo contesto scientifico, normativo e umano, distinguendo ipotesi plausibili, fallimenti reali, distorsioni regolatorie e conflitti di interesse. Non è un libro contro la medicina ufficiale. È un libro sulla medicina quando dimentica di essere un processo critico e diventa dogma. Non propone terapie alternative, ma restituisce complessità al concetto.