Per lo sciopero dei trasporti che coinvolge il corriere Gls gli ordini effettuati in questi giorni potrebbero subire un ritardo nella consegna.
Descrizione
Quante volte ci siamo imbattuti in dichiarazioni quali "l'emisfero cerebrale sinistro è quello logico, quello destro è quello creativo", o in sensazionalistici titoli di giornali sulla scoperta dell'area cerebrale dell'amore, del linguaggio, o di chissà quale altra funzione mentale? Oggigiorno, la maggior parte dei neuroscienziati prenderebbe le distanze da affermazioni così semplicistiche, affrettandosi a precisare che il cervello è più complesso di così. E tuttavia, la pratica di 'mappare' certe categorie psicologiche entro determinate aree neurali ha svolto, e forse svolge tuttora, un'importante funzione nell'organizzare e riorganizzare le nostre conoscenze sulla mente e sulla sua realizzazione fisica. Ma cosa vuol dire che una funzione cognitiva viene "mappata" in un'area neurale? E poi, quali sono queste funzioni cognitive da mappare? E perché mapparle con aree (definite come poi?) anziché cellule, reti di aree, o altri insiemi di neuroni? I filosofi che affrontano domande simili hanno dato vita all'appassionante dibattito sull'Ontologia Cognitiva. Scopo di questo volume è presentare il dibattito, avvalendosi di tre esempi: la storia dell'area di Broca e quelle più recenti della ricerca correlati neurali delle emozioni di base nonché della cosiddetta "area facciale fusiforme".