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I 40 giorni del terrore. L'occupazione slavo-comunista di Gorizia e un lapidario per cancellare gli omissis della storia
€ 18,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Signs Publishing |
| EAN | 9791280132475 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Storia |
| LINGUA | ita |
Descrizione
25 aprile 1945. La guerra è finita ma non per tutti gli italiani. Lungo il Confine Orientale, terre di cultura e identità italiane da oltre un millennio vengono invase dall'orda dei partigiani comunisti slavi agli ordini di Josip Broz detto "Tito". Il solo fatto di essere italiani è un elemento sufficiente per essere scaraventati in una forra carsica. Un destino funesto che accomuna migliaia di italiani di Istria e Dalmazia e gli abitanti delle città di Fiume, Zara, Pola, Trieste e Gorizia. "I quaranta giorni del terrore di Mauro Tonino suggella, nero su bianco, quello che è accaduto proprio a Gorizia per mano di infoibatori comunisti, grazie a documenti inediti portati alla luce dagli archivi della Farnesina", scrive Fausto Biloslavo nella prefazione. "E aggiunge tasselli inediti o poco conosciuti di storia come il piano di sbarco a Grado, nel 1944, di truppe alleate su navi della Regia Marina italiana, che non è mai avvenuto ma che forse avrebbe potuto risparmiare a Trieste e Gorizia i "quaranta giorni di terrore" titino". E per i tanti martiri che non hanno ancora una degna sepoltura, a Gorizia è stato eretto un nuovo Lapidario con sopra inciso, primo e unico monumento in Italia, i responsabili: "Per mano di partigiani comunisti filo-Jugoslavia".