Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.
Il giorno in cui ho smesso di sopravvivere. La storia vera di una bambina non vista, di una donna spezzata e della nascita di una vita autentica
€ 19,95
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Autoritas Editore |
| EAN | 9791282064200 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2025 |
| CATEGORIA |
Letteratura |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Un viaggio di consapevolezza per ritrovare la propria essenza Ci sono gabbie che impariamo a indossare da bambini e che continuiamo a portarci addosso senza accorgercene. Lo facciamo mentre diventiamo adulti, mentre cerchiamo di compiacere, di essere all'altezza, di non deludere nessuno. Finché un giorno il corpo si stanca di trattenere, la mente si spezza e la vita diventa un susseguirsi di "sopravvivenze" mascherate da normalità. In queste pagine, Valentina Avanzati racconta il momento in cui tutto si è incrinato e, allo stesso tempo, si è aperta la strada per una rinascita. Attraverso esperienze personali, cadute dolorose, rivelazioni improvvise e il contatto con la riflessologia energetica, l'autrice conduce il lettore dentro un processo di risveglio che parte dal corpo e arriva all'anima. È un libro che parla di blocchi invisibili, di emozioni messe a tacere, di ruoli che non ci appartengono più. Ma parla anche della potenza che emerge quando impariamo ad ascoltarci davvero, quando riconosciamo il nostro sistema interiore, quando accettiamo che l'amore verso noi stessi è l'unica base su cui costruire una vita piena. Con parole semplici e profonde, Valentina mostra come si possono sciogliere i nodi che immobilizzano, come si impara a stare nella propria energia e come il corpo diventi un alleato nella trasformazione. Ogni capitolo è un passo verso la libertà: dalle prigioni mentali alla frequenza personale, dall'osservazione consapevole al potere della direzione, dalla mappa dei piedi alla ricerca dell'essere autentico. Questo libro è un invito a smettere di recitare e a iniziare a sentirsi. A lasciare andare ciò che non siamo più e a fare spazio alla versione più vera di noi.