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Festa della Repubblica: libri sulla storia dell'Italia

Saggi, romanzi e libri per ragazzi per celebrare gli 80 anni della Repubblica Italiana: i nostri consigli di lettura per il 2 giugno.

 

Il 2 giugno è una di quelle date che ci portano a ripensare alla nostra storia nazionale. È la Festa della Repubblica Italiana, il momento in cui ogni anno il Paese si ferma a ricordare chi siamo, da dove veniamo e su quali valori abbiamo scelto di costruire la nostra convivenza democratica.


Quest’anno celebriamo l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana e per l’occasione abbiamo selezionato alcuni dei libri più recenti e importanti sul tema. Ma prima di addentrarci tra i consigli di lettura, ripercorriamo le tappe che hanno portato i cittadini di allora a scegliere proprio la data del 2 giugno per celebrare questa festa. Torniamo al 1946 e alle elezioni che hanno segnato la svolta democratica del nostro Paese.


Il primo referendum istituzionale

Il 2 giugno 1946 le cittadine e i cittadini italiani sono chiamati alle urne: sono le prime consultazioni politiche libere, dopo venticinque anni. Il suffragio è universale perché, per la prima volta nella storia d'Italia, votano anche le donne. Sul tavolo non c'è soltanto la scelta dei rappresentanti dell'Assemblea costituente, ma una domanda destinata a cambiare il volto del Paese: monarchia o repubblica?


L'Italia esce dalla guerra devastata e divisa. La scelta sulla forma da dare allo Stato è tutt'altro che scontata: la monarchia dei Savoia porta con sé il peso della complicità con il regime fascista, ma ha ancora numerosi sostenitori. La repubblica rappresenta il nuovo, la rottura con il Ventennio, la promessa di una democrazia fondata sui valori della resistenza e dell'antifascismo. La vittoria repubblicana è netta ma non schiacciante: circa il 54% dei votanti sceglie la Repubblica.


La proclamazione ufficiale del 2 giugno come Festa della Repubblica, sulle prime, subisce le conseguenze delle tensioni politiche sui risultati. Sarà il tempo e la costruzione paziente di una memoria condivisa, a trasformare questa data nella festa nazionale che conosciamo.


Per festeggiare l’ottantesimo anniversario della nostra Repubblica, ti proponiamo una selezione di saggi per ripercorrere la storia dell’Italia, analizzare la nostra evoluzione democratica e le soluzioni possibili ai problemi strutturali del nostro Paese, alcune proposte di narrativa e letture adatte ai bambini e ai ragazzi.

 

I migliori libri da leggere per la Festa della Repubblica Italiana

Sono passati 80 anni dal 2 giugno 1946: qual è lo stato di salute della nostra Repubblica? Abbiamo selezionato alcune delle ultime uscite editoriali, che ricostruiscono il percorso che ha portato l’Italia a scegliere la forma repubblicana.


“2 giugno” di Umberto Gentiloni Silveri

Il 2 giugno 1946 è la data di fondazione della nostra Repubblica: il giorno in cui la vita politica ha ricominciato a pulsare, il primo passo verso la conquista di nuovi diritti. Ma quanto è ancora viva, questa data, nella coscienza collettiva degli italiani? In "2 giugno", Umberto Gentiloni Silveri analizza il percorso repubblicano in tutta la sua complessità: una svolta storica non priva di contraddizioni, il cui valore simbolico ha conosciuto alti e bassi nel corso delle stagioni della Repubblica, fino a essere quasi cancellata dal calendario civile, e poi riscoperta come risposta alle spinte centrifughe e alle sfide all'unità nazionale. A ottant'anni di distanza si pone una domanda esistenziale per l’Italia: le nuove generazioni vorranno ridare sostanza e vigore a quel giorno?


“Storia della Repubblica. L'Italia dalla Liberazione ad oggi (1945-2026)” di Guido Crainz

Ottant'anni di storia in un solo volume. "Storia della Repubblica" di Guido Crainz, ripercorre gli anni della ricostruzione post-bellica, il miracolo economico, la ventata riformatrice degli anni Sessanta e Settanta - segnati però dalle tragedie della strategia della tensione e degli anni di piombo -, l'ottimismo degli anni Ottanta, la seconda Repubblica, il ventennio berlusconiano, fino a oggi. Crainz si sofferma anche sull'ultimo decennio, analizzando la rapida ascesa dei populismi e i caratteri del governo Meloni, in cui individua il tentativo di delineare una diversa fisionomia culturale e istituzionale del Paese. Un libro necessario per chi vuole capire quanto siamo cambiati e quanta parte di questa storia è ancora presente nella nostra memoria collettiva.


"La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista" di Tomaso Montanari

Il fascismo non è un relitto del passato. È una corrente sotterranea che attraversa la Repubblica e riaffiora ogni volta che la democrazia si indebolisce. In "La continuità del male", Tomaso Montanari si chiede: che cosa resta del fascismo nell'Italia di oggi? La risposta è radicale: dalla fine della guerra, un ininterrotto passaggio di testimone tra uomini, idee e linguaggi ha consentito alla mitologia fascista di sopravvivere alla sconfitta militare e alla nascita della Costituzione, non come ripetizione del Ventennio, ma come adattamento strategico. Montanari ricostruisce la genealogia delle idee che dominano il discorso pubblico contemporaneo, dalla paura del diverso come strumento di governo al culto del capo.


"Come si misura una democrazia. Proposte per riparare l'Italia" di Sabino Cassese

Che cosa succede alla democrazia italiana? I sintomi di un declino sono evidenti: il sistema pensionistico al palo, la sanità in difficoltà, le disuguaglianze persistenti, la giustizia lenta, l’abbandono scolastico. Ma la crisi democratica, non riguarda solo l'Italia. In "Come si misura una democrazia", Sabino Cassese, giurista e già giudice della Corte Costituzionale, analizza i grandi problemi nazionali partendo da casi concreti, numeri e comparazioni internazionali. Senza catastrofismi, ma con la precisione di chi conosce dall'interno la macchina dello Stato, Cassese sostiene che l'Italia ha buone istituzioni, ma ha bisogno di un'amministrazione più efficiente, di una governance più equilibrata e di investimenti strategici. Perché, per fare crescere il Paese, serve ridare autorevolezza allo Stato.


"La Costituzione italiana"

Concludiamo i consigli di lettura proprio con il testo fondativo della nostra Repubblica, che ancora oggi è al centro del dibattito politico più acceso. Approvata dall'Assemblea Costituente con 453 voti a favore e 62 contrari, il 1° gennaio 1948 entrava in vigore "La Costituzione italiana”, un documento da leggere e rileggere, per conoscerne i principi, comprenderne lo spirito e riscoprire - come invita a fare Gherardo Colombo nella sua prefazione - l'ideale di dignità e di uguaglianza che ne incarna il valore fondamentale.

 

Libri e romanzi ambientati tra la fine della Seconda guerra mondiale e l’inizio della prima Repubblica

La Repubblica italiana è nata dopo anni di guerra, occupazione e resistenza. Per capire davvero cosa significasse ricominciare in un paese distrutto, non c'è strumento migliore della letteratura. Ecco due classici che raccontano quegli anni.


"La storia” di Elsa Morante

Pochi romanzi hanno saputo raccontare la Seconda guerra mondiale con la stessa potenza di "La storia" di Elsa Morante. Scritto tra il 1971 e il 1974, il libro si svolge a Roma dal 1941 al 1947 e segue le vicende di Ida, donna di origini ebraiche che nasconde la sua identità, e dei suoi figli, mentre la grande Storia - i bombardamenti, l'occupazione nazifascista, la deportazione del 16 ottobre 1943, le Fosse Ardeatine, la liberazione - si abbatte sulla vita quotidiana dei più fragili e degli ultimi. Morante non racconta la guerra dai palazzi del potere, ma dal basso, dalle strade di una città che si credeva al sicuro e invece viene travolta. La Roma che emerge dalle sue pagine è un microcosmo straordinario - capitale occupata, laboratorio politico, luogo di resistenza e di solidarietà - in cui si intrecciano la Storia con la S maiuscola e le storie private di chi cerca solo di sopravvivere. Un romanzo da leggere (o rileggere) il 2 giugno, per non dimenticare da dove viene la Repubblica che festeggiamo oggi.


“L'Orologio” di Carlo Levi

Un orologio che si rompe dà l'avvio alla storia di tre giorni e tre notti nel novembre del 1945, che segneranno una svolta epocale per l'Italia. In "L'Orologio" di Carlo Levi trovano posto la fine del governo di Ferruccio Parri, la crisi dei partiti e l'avvento al potere di De Gasperi e della Democrazia cristiana. Soprattutto è l’istantanea di una Roma e un'Italia che cercano faticosamente un nuovo ordine politico e civile dopo l'oppressione del fascismo e lo sfacelo della guerra. Un intreccio di avvenimenti storici e condizioni umane narrato con passione e disincanto dall’autore di “Cristo si è fermato a Eboli”, che molti considerano la rappresentazione letteraria più lucida e appassionata della nascita della Repubblica. Con introduzione di Francesco Piccolo e postfazione di Mattia Acetoso.

 

Libri per la Festa della Repubblica dedicati a bambini e ragazzi

La Repubblica si ama e si difende soprattutto quando la si conosce davvero. E il modo migliore per avvicinare i più giovani alla nostra Costituzione è raccontarla con concretezza. Abbiamo scelto tre libri che fanno esattamente questo: spiegano la Costituzione non come un testo lontano e complesso, ma come qualcosa che riguarda ciascuno di noi.  


“La Costituzione nelle parole. La storia di come è stata scritta la Costituzione italiana” di Susanna Mattiangeli

La nostra Costituzione, considerata uno dei testi giuridici più belli del mondo, non è frutto di una sola mente geniale: è un gigantesco esempio di scrittura collettiva. In "La Costituzione nelle parole", Susanna Mattiangeli racconta ai ragazzi dai 10 anni in su, la storia di come è nata: i 556 deputati dell'Assemblea costituente, le loro discussioni appassionate e spesso accese, il paziente lavoro di setaccio sulla lingua per arrivare a un testo condiviso. È un libro che permette ai giovani lettori di vedere e sentire i volti e le voci di chi ha scritto i principi fondamentali della Repubblica e di capire quanto quella scrittura collettiva sia ancora oggi un modo per unire, quando il mondo sembra sempre più diviso.


“La più bella del mondo. La Costituzione raccontata a ragazze e ragazzi” di Walter Veltroni e Francesco Clementi

A ottant'anni dalla nascita della nostra carta costituente, come far conoscere i valori che hanno reso l’Italia una Repubblica? "La più bella del mondo" di Walter Veltroni e Francesco Clementi racconta i dodici principi fondamentali della Carta costituzionale attraverso le storie di dodici bambini - alcuni di fantasia, altri realmente esistiti - che con le loro vicende e riflessioni ci fanno scoprire il significato più profondo della nostra Costituzione. Un libro che dimostra quanto il messaggio dei padri costituenti sia attuale e riguardi tutti noi. Età consigliata: dagli 11 anni.


“La Costituzione siamo noi. Perché la Costituzione italiana è l'anima della nostra democrazia” di Matteo Saudino

Ogni società sana ha bisogno di un'anima che ne orienti le scelte. E quell'anima, per l'Italia, si chiama Costituzione. In "La Costituzione siamo noi", Matteo Saudino - il prof BarbaSophia - accompagna i lettori attraverso gli articoli più significativi della Carta, per ricordarci i pilastri su cui si basa la nostra democrazia e spronarci a prendercene cura. Uguaglianza, solidarietà, libertà, lavoro, accoglienza, pace: valori che non sono parole astratte, ma la struttura concreta di un Paese che vuole restare in salute. Un libro per chi ha dagli 11 anni in su, che insegna a riconoscere la bellezza della democrazia e a difenderla.
E tu come festeggerai l’ottantesimo anniversario della Repubblica?

 

Ti aspettiamo nelle nostre librerie e tra gli scaffali digitali del sito, con altri consigli di lettura dedicati alla nostra Costituzione e alla democrazia.