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Libri per la Giornata della Memoria

In occasione della Giornata della Memoria proponiamo una selezione di libri sulla Shoah: testimonianze, storie vere, riflessioni critiche, romanzi e grandi classici della letteratura.

libri sull'olocausto

 

Il 27 gennaio, Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime della Shoah, è dedicato al ricordo di chi ha vissuto l’Olocausto e di tutte le persone perseguitate dal regime nazista. Una data simbolica - la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, nel 1945 - scelta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per non dimenticare.

 

Oggi, tramandare il ricordo della Shoah è ancora più importante, poiché gli ultimi testimoni diretti dell’Olocausto stanno scomparendo. Come mantenere viva la memoria e chi racconterà cosa è accaduto, quando non ci saranno più voci viventi? I libri sono uno strumento fondamentale per trasmettere alle future generazioni il ricordo di ciò che è stato.

 

Perché leggere oggi i libri sull’Olocausto

Sono trascorsi più di 80 anni dalla Shoah ed è proprio perché è passato molto tempo che dovremmo continuare a leggere libri sull’Olocausto, per tramandarne il ricordo e il monito. La memoria, infatti, è un processo fragile e selettivo, che ha bisogno di essere continuamente alimentato. Non basta che un fatto sia accaduto per continuare a ricordarlo e impedire che eventi simili si ripetano.


Ora che i testimoni diretti della Shoah sono via via meno numerosi, l’urgenza di conservarne la storia si fa sempre più forte. È dalle loro parole, dai loro sguardi e dal loro spirito che milioni di giovani nel mondo hanno colto il messaggio: mai più.


E domani, quando non ci saranno i sopravvissuti a raccontare e i loro nipoti a tramandarne il messaggio, saranno i libri a custodire il ricordo, in una forma di memoria delegata che tiene in vita le storie, quando le voci si spengono.

 

Una selezione dei migliori libri sulla Shoah

Abbiamo selezionato alcuni dei migliori libri sull’Olocausto, scegliendo tra testimonianze dirette, biografie, grandi classici della letteratura e saggi di approfondimento storico e critico. I titoli che ti proponiamo descrivono la Shoah da prospettive diverse e complementari tra loro: la voce dei sopravvissuti, lo sguardo degli esperti, le vicende vere che restituiscono un volto e un nome alle vittime, e le opere letterarie che hanno trasformato il ricordo in patrimonio collettivo.

 

Scelte di lettura: testimonianze e storie vere

I libri sull’Olocausto tratti da storie vere ci aiutano a entrare in contatto diretto con le esperienze vissute nei campi di concentramento e durante le persecuzioni naziste. Testimonianze dirette, diari, autobiografie e ricostruzioni basate su documenti e memorie familiari, danno voce a chi ha vissuto la Shoah, grazie anche a chi ha deciso di raccogliere e custodire quel racconto nel tempo.

 

"Se questo è un uomo" di Primo Levi

Se questo è un uomo” di Primo Levi è allo stesso tempo una testimonianza diretta e un capolavoro letterario. Tradotto in tutto il mondo e continuamente ristampato, è l'analisi che Levi fa della struttura del lager, basata sull'umiliazione, l'offesa e la degradazione dell'uomo, prima ancora che sullo sterminio.

 

“La notte” di Elie Wiesel

Elie Wiesel è stato uno dei sopravvissuti più famosi dell’Olocausto. Autore di fama mondiale e promotore dei diritti umani, nel 1986 riceve il premio Nobel per la pace. “La notte” è il suo primo libro ed è diventato un classico della letteratura dell’Olocausto. Qui Wiesel racconta l’esperienza di adolescente ad Auschwitz, la deportazione, la separazione dalla famiglia, la brutalità del lager, il lavoro forzato e una profonda riflessione sulla perdita della fede e dell'umanità di fronte all'orrore dell'Olocausto.

 

“Quando imparammo la paura. Vita di Laura Geiringer sopravvissuta ad Auschwitz” di Frediano Sessi

Laura Geiringer, una giovane triestina deportata ad Auschwitz sullo stesso convoglio di Primo Levi, durante la permanenza nel campo viene sottoposta a esperimenti di sterilizzazione che segnano la sua breve esistenza. Unica sopravvissuta della sua famiglia, finita la guerra, cerca di rifarsi una vita e consegna le sue memorie a un diario. Muore a soli 27 anni, minata dall’esperienza del lager e dal veleno che le era stato iniettato. Frediano Sessi ricostruisce la sua storia, nella biografia “Quando imparammo la paura. Vita di Laura Geiringer sopravvissuta ad Auschwitz”.

 

“Crematorio freddo. Cronache dalla terra di auschwitz” di József Debreczeni

József Debreczeni arriva ad Auschwitz nel 1944. Dopo mesi di lavori forzati e prigionia, finisce nel “crematorio freddo”, l'ospedale del campo di Dörnhau, dove i prigionieri troppo deboli per lavorare vengono lasciati morire. Debreczeni sopravvive e scrive le sue memorie in “Crematorio freddo. Cronache dalla terra di Auschwitz”, uno dei più duri e potenti atti d'accusa contro il nazismo mai scritti, pubblicato in ungherese nel 1950. Il libro non viene tradotto subito, a causa del maccartismo, della guerra fredda e dell'antisemitismo. È stato da poco ripubblicato in quindici lingue e prende finalmente il posto che gli spetta: una delle grandi opere della letteratura sulla Shoah.

 

Storie di bambini ad Auschwitz

I libri che seguono riportano la stessa vicenda da tre punti di vista diversi, intrecciando memoria diretta, narrazione autobiografica e ricostruzione storica. Al centro ci sono tre bambini deportati ad Auschwitz - Andra e Tatiana Bucci e Sergio De Simone -, oltre alle voci di chi è sopravvissuto e di chi ha narrato la loro infanzia, per restituire complessità e profondità a un’esperienza che non può essere ridotta a un solo racconto.

 

“Sarò la tua memoria” di Mario Calabresi

Joshua vive in California e ha quattro anni quando, per la prima volta, ascolta la storia di sua nonna, Andra Bucci, sopravvissuta ad Auschwitz insieme a sua sorella Tatiana e a pochi altri bambini. Trascorre le estati con lei. Ascolta, chiede, vuole sapere sempre di più e quando la scuola gli chiede di parlare di un'esperienza per lui importante, Joshua va oltre: sceglie di viverla. Si chiude per sette giorni nel garage di casa a patire freddo, fame e solitudine, per mettersi nei panni della nonna bambina. Poi inizia a raccontare, si fa memoria per lei, perché nessuno dimentichi. Una storia vera narrata nel libro per ragazzi “Sarò la tua memoria” di Mario Calabresi.

 

“Noi, bambine ad Auschwitz. La nostra storia di sopravvissute alla Shoah” di Tatiana e Andra Bucci

Anche Andrea e Tatiana Bucci hanno descritto la loro esperienza al Kinderblock di Auschwitz-Birkenau nell’autobiografia “Noi, bambine ad Auschwitz. La nostra storia di sopravvissute alla Shoah” Superate le selezioni, le due sorelle di 4 e 6 anni, scambiate per gemelle, vengono internate nel blocco dei bambini destinati alle sperimentazioni mediche di Mengele. Nel libro ricostruiscono la loro vita, dagli anni dell’infanzia a Fiume, ad Auschwitz, fino al ricongiungimento con i genitori.

 

“Meglio non sapere. Tre bambini nella Shoah” di Titti Marrone

Nel viaggio fino al Kinderblock di Auschwitz-Birkenau, Andra e Tatiana non sono sole, con loro c’è anche il cuginetto Sergio che, purtroppo, non sopravvive, vittima con altri bambini di un medico nazista alla ricerca di cavie umane per i suoi esperimenti. Nel suo “Meglio non sapere. Tre bambini nella Shoah”, Titti Marrone ripercorre la storia vera dei tre cugini e delle loro famiglie, soprattutto di Gisella, la mamma di Sergio, che fino alla morte continuerà a cercare il figlio rifiutandosi di credere che possa essere stato assassinato.

 

Letture critiche sull’Olocausto

Accanto alle testimonianze, i saggi ci aiutano a comprendere il contesto storico, politico e culturale che ha reso possibile la Shoah. Queste letture portano a interrogarsi sui meccanismi del potere:obbedienza, propaganda, consenso, responsabilità individuale e collettiva.

 

“La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme” di Hannah Arendt

Approfondire ciò che successe in Europa durante la Shoah porta con sé domande scomode: cosa avremmo fatto noi? Come è stato possibile? Perché così tante persone hanno obbedito? Gli stessi interrogativi che si è posta Hannah Arendt in “La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme”: un'esplorazione del contesto storico e politico che ci aiuta a capire come l’incapacità di pensare criticamente e l’obbedienza cieca agli ordini abbiano trasformato semplici burocrati in assassini e crimini atroci in lavoro ordinario.

 

“Hitler e l'enigma del consenso” di Ian Kershaw

Se Hannah Arendt si interroga sulla responsabilità individuale dei burocrati zelanti che hanno reso possibile l’Olocausto, lo storico britannico Ian Kershaw si chiede: perché proprio Hitler? In “Hitler e l'enigma del consenso”, l’autore riflette su come sia stato possibile che un individuo così mediocre sia arrivato a scatenare un secondo conflitto mondiale e a istigare il più terribile genocidio di tutti i tempi. Analizza la natura e i meccanismi del potere dittatoriale di Hitler e la straordinaria forza carismatica che lo ha trasformato nel Führer.

 

“Fotografare la Shoah. Comprendere le immagini della distruzione degli ebrei” di Laura Fontana

Fotografare la Shoah. Comprendere le immagini della distruzione degli ebrei” è l’analisi che ancora mancava sulle modalità con cui l’Olocausto è stato rappresentato e interpretato attraverso le fotografie. È un racconto e una riflessione su come comprendiamo le immagini storiche: scatti che Laura Fontana ha scelto tra quelli che le sono sembrati più significativi, originali e pertinenti. Alcuni sono molto noti, altri invece sono pressoché sconosciuti o inediti nel panorama italiano.

 

“Uno strano destino” di Liliana Segre

Uno strano destino” di Liliana Segre raccoglie gli interventi sul settimanale Oggi e alcuni discorsi pronunciati dall’autrice. Intreccia i suoi ricordi della deportazione ad Auschwitz con riflessioni sull’attualità, come la guerra in Ucraina, il sostegno alla vaccinazione anti Covid-19 e la lotta contro la violenza online. Un libro per chi crede che sia possibile imparare dagli errori del passato, anche grazie alle riflessioni di chi li ha vissuti sulla propria pelle.

 

Libri sulla Shoah per ragazzi e ragazze

La Shoah è una memoria che riguarda tutti, ma per parlarne ai più giovani serve una dose in più di delicatezza, attenzione e soprattutto un linguaggio che permetta loro di comprendere, senza rinunciare alla verità dei fatti. Oltre a “Sarò la tua memoria” di Mario Calabresi, consigliato dai 12 anni in su e che abbiamo già citato, ti proponiamo altri titoli per accompagnare bambini e adolescenti alla scoperta dell’Olocausto, attraverso racconti, illustrazioni e l’esempio di persone comuni.

 

“Le scarpe di Lorenzo. Storia dell'uomo che salvò Primo Levi” di Carlo Greppi

Le scarpe di Lorenzo. Storia dell'uomo che salvò Primo Levi” di Carlo Greppi narra dell’incontro tra Lorenzo Perrone, muratore volontario ad Auschwitz, e Primo Levi, giovane ebreo deportato. Grazie all’aiuto quotidiano di Lorenzo, che condivide con Levi parte della sua razione di cibo, nasce un’amicizia silenziosa ma fondamentale, perché questo gesto coraggioso permette a Primo di sopravvivere all’orrore del campo e, una volta tornato a casa, di diventare uno dei più importanti testimoni della Shoah. Il romanzo è una celebrazione del coraggio e dell’umanità che resistono anche nei momenti più bui. Età consigliata: dai 10 anni.

 

“Anne Frank, la voce della memoria” di Elisa Puricelli Guerra

Anne Frank, la voce della memoria” di Elisa Puricelli Guerra è un libro illustrato di narrativa per bambini dai 7 anni in su, che avvicina i lettori più piccoli alla storia di Anne Frank. Racconta la sua vita, la sua prigionia e il suo celebre diario, per far conoscere ai giovanissimi lettori la forza, la passione e il coraggio di una ragazza che non vuole dimenticare e che non verrà dimenticata.

 

Romanzi e fumetti sull’Olocausto

Romanzi e fumetti raccontano l’Olocausto con la forza della narrazione e delle immagini. Tra grandi classici e nuove uscite, sono tutte opere che parlano di memoria, identità, perdita e sopravvivenza, per rendere il passato più vicino e comprensibile anche a chi si avvicina per la prima volta a questi temi.

 

“Il giardino dei finzi-contini” di Giorgio Bassani

Un classico della letteratura, “Il giardino dei Finzi-Contini” di Giorgio Bassani, unisce emozioni private e storia pubblica. Un narratore senza nome ci guida tra i suoi ricordi d'infanzia a Ferrara: l’incontro con Alberto e Micòl Finzi-Contini, le leggi razziali e l’amore per Micòl. Con l’inasprirsi della persecuzione e lo scoppio della Seconda guerra mondiale, il destino dei Finzi-Contini si compie tragicamente. Il romanzo si chiude con il narratore che rievoca quei ricordi, trasformando la memoria personale in testimonianza di una tragedia collettiva.

 

“I fratelli meraviglia” di Matteo Cavezzali

Ambientato nella Romagna degli anni Trenta, "I fratelli Meraviglia" di Matteo Cavezzali è un romanzo sull’amore fraterno e sul coraggio di restare umani. Racconta la storia di Alfredo e Franco, due fratelli molto diversi e profondamente legati, che crescono quasi ignari del mondo in cui vivono, con le prime avvisaglie del fascismo e oscure minacce all’orizzonte. La guerra stravolge le loro vite: Alfredo sparisce e Franco, mosso da coraggio e determinazione, si mette alla sua ricerca in un’Europa devastata dal conflitto.

 

“Gli ultimi della lista” di Grégory Cingal

Ambientato nell’agosto del 1944, “Gli ultimi della lista” narra la storia di trentasette ufficiali alleati deportati a Buchenwald, tra cui i protagonisti del romanzo: Forest Yeo-Thomas, Harry Peulevé e Stéphane Hessel. Dopo essere stati inseriti in una lista di condannati a morte, i tre, con l’aiuto della resistenza interna al campo, elaborano un piano di fuga rischioso: assumere l’identità di prigionieri deceduti, vittime degli esperimenti medici nazisti. Il romanzo di Grégory Cingal esplora la complessa “zona grigia” di Buchenwald, fatta di compromessi e doppi giochi tra prigionieri e aguzzini, fondendo accuratezza storica e tensione narrativa in una vicenda incredibile di sopravvivenza e coraggio.

 

“Anne Frank. Diario” di David Polonsky e Ari Folman

Il graphic novel “Anne Frank. Diario”, realizzato da Ari Folman e David Polonsky, è la versione illustrata e intensa della vicenda di Anne, che si basa sull'unica edizione definitiva del Diario, autorizzata dall'Anne Frank Fonds fondata da Otto Frank. La narrazione restituisce la voce allegra e irriverente di una ragazza che, nonostante la tragedia, conserva la vitalità e il desiderio di conoscere il mondo, costretta però a viverlo in clandestinità e a sbirciarlo di nascosto.

 

“Maus” di Art Spiegelman

Raccontato nella forma del fumetto, dove gli ebrei sono topi e i nazisti sono gatti, il romanzo grafico di Art Spiegelman, “Maus”, narra le vicende di una famiglia ebraica, fra la Germania nazista e gli Stati Uniti: una madre che non c'è più, un padre sopravvissuto all’Olocausto, e il figlio, un cartoonist che cerca di ricostruire e comprendere il passato familiare segnato dalla Shoah.


Abbiamo pensato a questi titoli per onorare la Giornata della Memoria. Quale di questi hai già letto e quali vorresti leggere per continuare a non dimenticare?


 

 

 

 

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