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Democrazia - Vol. 2
€ 60,00
Dettagli
| FORMATO | Rilegato |
| EDITORE | Mondadori |
| EAN | 9788804770206 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Letteratura Attualità e politica Critica e storia della letteratura |
| COLLANA / SERIE | Scrittori greci e latini |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Dice Pericle agli Ateniesi nel celebre discorso in onore dei primi caduti nella guerra del Peloponneso riportato da Tucidide: «Il nostro sistema politico non si propone di imitare le leggi di altri popoli: noi non copiamo nessuno, piuttosto siamo noi a costituire un modello per gli altri. Si chiama democrazia, poiché nell'amministrare si qualifica non rispetto ai pochi, ma alla maggioranza. Le leggi regolano le controversie private in modo tale che tutti abbiano un trattamento uguale, ma quanto alla reputazione di ognuno, il prestigio ... lo si raggiunge non in base allo stato sociale di origine, ma in virtù del merito». Pericle si sofferma poi sull'accesso alla vita politica, la libertà nei rapporti con lo Stato e in quelli quotidiani, la tolleranza, il rispetto delle leggi. È sempre più urgente, in anni come i nostri nei quali la democrazia è contestata e scossa anche in quei paesi che ne sono stati culla moderna, risalire alle sue origini nella Grecia antica, e in particolare ad Atene nel V secolo a.C. Questo volume esamina i principî fondamentali della democrazia ateniese, come uguaglianza, partecipazione politica, libertà di parola (parrhesia) e giustizia, considerata essenziale per la prosperità dello Stato. Esso mette in luce l'importanza delle assemblee e dei consigli come la Boulè e l'Areopago, e il ruolo delle magistrature, spesso sorteggiate o elette, con verifiche di idoneità e rendiconti finali. La retorica emerge come strumento cruciale per influenzare le decisioni politiche, anche se spesso viene impiegata per manipolare le masse. Il volume esplora anche la democrazia in altre città-stato greche, come Siracusa, Argo, Taranto, Turi, Megara e Sparta, evidenziando le loro specificità e differenze rispetto al modello ateniese; interroga filosofi e legislatori quali Platone, Aristotele e Protagora, che hanno influenzato le strutture e le istituzioni democratiche; fa parlare Solone e Pindaro, Eschilo ed Euripide, Isocrate e Aristofane, Erodoto e Demostene, Senofonte e Tucidide. Perché costruire la democrazia, mantenerla viva, discuterla, studiarla è opera non facile, alla quale si dedicano anche gli ingegni migliori.