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Vorrei trascorrere una domenica da uomo. Scritti sulle donne e il loro ruolo nella società - Librerie.coop

Vorrei trascorrere una domenica da uomo. Scritti sulle donne e il loro ruolo nella società

Disponibile dal 12 Maggio 2026
€ 14,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE Mondadori
EAN 9788804797531
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA Letteratura
Scienze sociali
Attualità e politica
COLLANA / SERIE Oscar moderni. Cult
LINGUA ita

Descrizione

Elegante, ironica e sommamente intelligente, nella sua lunga e intensa attività giornalistica Alba de Céspedes ha "detto la sua" sulle donne con la stessa lucidità di sguardo con cui ha raccontato le sue protagoniste nella finzione narrativa. Lo ha fatto ritraendo figure come Eleonora de Fonseca Pimentel, Sibilla Aleramo e Marilyn Monroe, auspicando l'indipendenza economica delle donne o discutendo del loro ingresso in magistratura, rispondendo a Natalia Ginzburg sul "pozzo" di depressione in cui talvolta le donne cadono o ragionando sul loro rapporto con la letteratura e la politica. Interventi apparsi soprattutto su «Mercurio» e su «Epoca», dove negli anni Cinquanta la scrittrice rispondeva con arguzia e modernità di vedute alle lettrici del settimanale - che spesso in realtà erano lettori, polemici col titolo apparentemente schierato della rubrica: «Dalla parte di lei» - a proposito di indipendenza e parità economica, matrimonio e divorzio, lavoro professionale e domestico. In equilibrio tra passione e lucidità, Alba de Céspedes registra in presa diretta entusiasmi, dubbi, perplessità, timori di una società scossa da radicali cambiamenti, ma soprattutto sollecita un nuovo, più consapevole e rispettoso equilibrio di rapporti: «come la donna ha imparato a lavorare in fabbrica, a condurre una macchina o un trattore, non si comprende perché, con un minimo di buona volontà, l'uomo non possa imparare a rifare un letto o a cucinare». Con questa scelta di scritti giornalistici, completata da un'intervista del 1990, Olga Campofreda ci fa riascoltare una voce straordinaria che non smette di ribadire che l'emancipazione è «un'eredità che tocca a noi difendere per tutti i cittadini e le cittadine che verranno».